La preghiera del porco … e altra roba da sballo

On 17/11/2012 by alecascio

Prefazione

La letteratura non è un’arte pura così come non lo era la pittura ai tempi di Michelangelo, così come non lo è una grossa fetta della musica che questo mondo ha conosciuto. Si intende come arte pura, la disciplina che tramuta in materia la fantasia di un uomo senza contaminazioni che mirino a modificare le manifestazioni oniriche secondo i bisogni di chi ne dovrà usufruire. Non è quindi arte pure tutta la rappresentazione iconografica del ‘500 ma lo è l’espressionismo di Van Gogh o il primo periodo “dripping” di Jackson Pollock. La guerrilla art di Banksy è arte pura, non lo è invece la cinematografia Disney. Non è arte pura Let it Be dei Beatles e una parte consistente della loro produzione, ma lo è tutto il lavoro di John Lennon e della Plastic Ono Band. “Imagine” è arte pura, il Grunge e il blues anni ‘50. E’ arte pura tutta la letteratura beat, lo sono le poesie di Emily Dickinson, ma non è arte pura la totalità della letteratura moderna in quanto scritta e in gran parte modificata per far colpo sulle aziende che confezionano prodotti in base al vento che muove le masse. Il modo quindi più elementare per godere dell’arte pura è conoscere le motivazioni che spingono l’artista a creare, perché è nell’idea che alberga la vera luce dell’esecuzione.

L’arte pura – Alessandro Cascio
CASCIOCOM24 NOTIZIE
17  Novembre 2012

Il popolo ha bisogno di soldi, il popolo va al quiz.
Rai uno, Tale e quale Show. Federica, laureanda in scienze politiche, si gioca 90.000 euro alla finale con la domanda: “Mosto Ardente era il nome antico di una tra queste salse, quale?”
Le scelte sono: Salsa Tartara, Maionese e MOST-ARDA.
Federica sceglie … Salsa Tartara.
Ma non è ancora detta l’ultima parola.
Il suo sfidante sbaglia una domanda e a Federica viene data l’ultima possibilità.
“Le ostriche usano la perla per:
a) Galleggiare
b) Difendersi
c) Nutrirsi”
Federica fa questo ragionamento: sostiene che essendo la perla pesante, l’ostrica, aumentando di peso, finisce per galleggiare.
Sceglie quindi la prima.
Carlo Conti a questo punto rimane il silenzio, si passa una mano sul viso abbronzato e si avvicina alla ragazza. Le lancia una sberla in pieno viso e la percuote violentemente sul banco delle domande.
“Stupida idiota, volevo prenderti a calci nel culo a Mostarda” le urla: “Ma cosa cazzo t’insegnano all’università? Qualcosa che aumenta di peso non galleggia, va a fondo.”
Federica è adesso fuori pericolo, Carlo Conti sconterà quindici giorni di galera in seguito a una condanna per lesioni aggravata dai futili motivi.A.Cascio Notizie

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