Io e Philip Morris

On 15/05/2014 by alecascio

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In America lavoravo per Philip J. Morrison terzo, in un lussuoso grattacielo di Manhattan. Mi occupavo di sondaggi perché in quanto a statistiche ero il numero uno. Mandammo ai nostri clienti un questionario chiedendo loro un parere circa la qualità dei prodotti per testare le capacità manageriali del signor Morrison.
<<Mr Morrison>>, entrai di corsa nel suo studio: <<Abbiamo ottime notizie>>.
<<Ottime non è abbastanza, a meno che non abbiano abolito la parola eccellente dal vocabolario. Lo hanno fatto, garzone?>>
<<Sono un impiegato, signore, e no, esiste ancora>>.
<<Allora siamo un passo indietro, garzone, un passo indietro al punto in cui dovremmo essere. Riguardo cosa?>>
<<I sondaggi, signore. Non ci crederà, ma il 97% dei nostri clienti si è detto pienamente soddisfatto delle nostre sigarette, la metà di loro dice di non poterne fare a meno>>.
Mi guardò con l’occhio buono, in uno aveva un’avanzata cataratta non curata. Poi fece volare via un posacenere pulito e lo frantumò sul muro di fronte.
<<Cristo>> urlò, <<il 97% vuol dire che siamo sull’orlo della bancarotta, che collasseremo, che tu tornerai dove ti abbiamo preso, a pulire scarpe per strada ai borghesi signorotti inglesi, come i tuoi genitori>>.
Raccolsi due cocci di vetro, li posai sul mobile antico alla mia destra e gli dissi: <<I miei genitori vendevano salumi, signore e non ho mai pulito scarpe in vita mia, sono entrato con un regolare colloquio.>>
<<97%!>>
<<E’ quasi il cento per cento, signore, è ottimo>>.
Prese un altro posacenere pulito e lo scaraventò sullo stesso punto del primo con la mira di un cecchino di Al Qaeda.
<<Mio padre, garzone, mandò quei questionari ai suoi clienti prima di me e solo la metà di loro rispose. Mio nonno, lui era il migliore, ricevette una scatola di lettere con poche decine di risposte, così poche che non riuscirono a calcolarne neanche la percentuale>>.
Prese il terzo posacenere, lo rigirò e guardò attraverso il vetro spesso.
<<Quella gente non fuma abbastanza, se ognuno di loro ha avuto anche solo la forza di mettere una x su quelle dannate caselle vuote, non sono nostri clienti. Il 3% che manca, quelli contano per noi, che fossero soddisfatti o meno, su di loro poggia il nostro impero. Dobbiamo abbassare i prezzi e vendere di più, non mi scrollerò da questa poltrona fin quando non arriverà un solo questionario compilato a metà e con un mucchio di bestemmie come firma, altrimenti tornerete tutti a pelare patate e a pulire scarpe, a mangiare minestra e a mendicare, per strada, da dove vi abbiamo raccolto con i miei tirapiedi>>.
<<Veramente, signore, qui ci lavora tutta gente laureata>>.
E poi lanciò l’ultimo posacenere.
Che mira formidabile per un fumatore.
A.Cascio – Io e Philip Morris – Titolo originale “Me and Mr Morrison”

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