Making Off di “Touch and splat” – Come creare un fumetto

On 11/03/2015 by alecascio

Touch-and-Splat

Touch and splat, fumetto tratto dal mio romanzo, edito da ESC/Il Foglio e disegnato da Alessandro Buffa, ha avuto una lunga gestazione. Il nostro intento era quello di ricreare fedelmente la storia con una graphic novel dai tratti accattivanti, che richiamasse il b/n di Frank Miller ma che avesse un tocco di originalità. Il west, un finto west, location di un gioco splatter tra amici, era già un punto di forza, ma sapevamo che mantenere la narrazione senza tagli significativi sarebbe stato possibile solo con una regia veloce e una voce narrante continua che sopraffacesse il dialogo laddove non ce ne fosse un reale bisogno. Ma non è della sceneggiatura che vi parlerò in questo articolo, piuttosto vorrei mettere in risalto i passi che ci hanno portato alla grafica finale, partendo dalla costruzione del personaggio.

Chiesi a Buffa di rappresentare Bruce Willis, di farne una caricatura spigolosa e non un mero ritratto. Il personaggio mi piacque subito, al primo tentativo. Credo che la sintonia sia la base per la riuscita di un’opera. Non sono portato per i lavori di gruppo, del resto sono un romanziere, ma questa volta nessuno ha ucciso nessuno, quindi forse non sono del tutto psicopatico come dice il mio psichiatra.

Antonio_SchizziPersonaggio

 

Un libro, si usa dire nel campo, sai se è buono già dalla prima pagina, quella che spesso convince un lettore a comprare o meno. L’ultima fa di un libro un gran libro. La prima pagina doveva quindi essere d’impatto, ma non doveva necessariamente rappresentare scene forti e raccapriccianti, doveva creare empatia. Chi non si sente tirato in ballo di fronte a una sveglia che suona imperterrita di primo mattino?

Il primo sketch.

sveglia (4)

 

Qui una versione meglio definita, sempre a matita. La visuale dall’alto ci sembrava adatta a rappresentare l’apatia della vita di Antonio che presto sarebbe esplosa in un vortice di rabbia.

sveglia (2)

 

Non siamo subito arrivati all’inquadratura ufficiale, siamo prima passati per una laterale che non ci convinse troppo. Buffa ha anche provato il tratteggiato e il tinteggiato, ma la scelta finale ci è sembrata la più giusta e spero che le immagini ci diano ragione.

Prova 1

sveglia mezzetinte

Prova 2

sveglia tratteggiato

 

Prova 3

sveglia (3)

 

Tavola ufficiale scelta per il fumetto. 

sveglia (1)

 

La speranza di questo articolo è quella che gli editori, i lettori e chiunque sottovaluti il mestiere del fumettista e dello scrittore, comprendano quanto lavoro c’è dietro un’opera, quanto solo in una pagina.

Il trattamento, lo smembramento, il dialogo. Lo sketch, la regia, la scelta, le chine. Moltiplicate per 150 pagine e avrete due/tre anni di sudore.
In un’intervista ci hanno chiesto “perché si dovrebbe scegliere Touch and splat a un altro fumetto”. La storia, ho risposto, ma anche la difficoltà che ha dovuto affrontare il disegnatore per mettere in grafica le mie scene di pioggia, scritte apposta per metterlo in difficoltà e per ottenere degli effetti che si prestassero al gioco. Ho fatto di tutto per costringerlo a mollare, ma non ho raggiunto il mio scopo.

Qui un esempio di matite e china.
sotto la pioggia (3)

Prova china tratteggiata, non scelta.

sotto la pioggia (2)

 

Prova tratto morbido, niente ombra, niente pioggia, inquadrature differenti. Non scelta.

sotto la pioggia (1)

 

La scelta finale è caduta sulla pioggia battente e sui tratti duri e pieni del gioco dei bianchi e dei neri. Abbiamo scelto la periferia, le case fatiscenti perché meglio rappresentavano il tema della storia: la rabbia, quella comune, quella che trasforma tutti noi in mostri anche quando siamo certi che mai diventeremo come la gente che vediamo nei notiziari.

sotto la pioggia

 

Non c’è studio più approfondito di quello dei personaggi perché su di loro si regge l’intera narrazione. Il fascino, la sensualità, l’odio, l’amore, tutto passa dai loro occhi, dai loro visi, dai loro gesti. Piripero, il vecchio padrone del set western nel quale è ambientata la storia era nei miei pensieri uno di quei buffi cattivi da cui ti aspetti una battuta e invece alla fine ti tira fuori il fucile. La scelta, ma solo in un secondo momento, è caduta sul Piripero di Per un pugno di dollari, personaggio marginale del film ma che era rimasto impresso nella mia mente di bambino con fame di cinema. Era un omaggio allo spaghetti wester e a Gastaldi, creatore del genere, che ci aveva curato la prefazione prima di passare a miglior vita. O forse è ancora vivo. Non lo sento da un po’ ma se così fosse avrà tipo 100 anni.

Piripero nella prima versione.

piripero (1)

 

La versione ufficiale.

piripero (2)

 

Una scena portante è per me un’immagine che mantiene viva l’idea di una location anche se essa non si dovesse ripresentare completa nell’arco della narrazione. Per intenderci: se in un film vedeste un’inquadratura dall’altro di Atlantide, la terreste a mente anche se da quel momento in poi della città sommersa dovessero inquadrare solo strade e scorci di palazzi. L’arrivo al West Golden Paradise era una scena portante che andava rappresentata senza troppi particolari, ma che fosse d’impatto.

al golden 2

 

Tavola finale.

al golden

 

Il viaggio per i deserti dell’America è la parte più scanzonata, quella in cui si pongono le basi per affrontare la storia. Ricca di colpi di scena anch’essa, doveva riprendere gli splendidi paesaggi dando un tono alle personalità dei soggetti. Ecco alcune tavole prima/dopo.

la route 3

 

tavola 2

la route

 

Tavola 3

la route 2

 

Tavola 4

la guida

 

Tavola 5

la guida 2

 

Tavola 6

il camion

 

Tavola 7

il camon 2

 

Tavola 8

incidente

 

Tavola 9

incidente 2

 

L’incontro tra i numerosi personaggi della storia si è rivelato l’unico momento davvero difficile della narrazione. Dovevo rappresentare situazioni, discorsi, facce nuove e vecchi rancori senza annoiare e senza rischiare di cadere nel banale. Per quello ho deciso di creare dei flashback legati tra loro da frasi o azioni che potessero richiamare nei protagonisti gli essenziali ricordi. Ho creato così delle sottotrame, brevi, ma che marcassero le personalità di ognuno e dessero un perché a ciò che si apprestava ad accadere.
Tavola 1

incontro

 

Tavola 2

incontro 2

 

Tavola 3

l'arrivo

 

Tavola 4

larrivo

 

Tavola 5

incontro al pub

 

Tavola 6

incontro al pub 2

 

Tavola 7

la fica

 

Tavola 8

la fica 2

 

No, non avete visto male, alcune scene vengono spesso tagliate come in un film perché, seppure belle da leggere, non rendono visivamente come lo scrittore spera. Lì è compito del disegnatore riuscire a cavarsela al meglio delle proprie possibilità. Per questo, come vedrete di seguito, si fanno numerosi tentativi prima di arrivare alla tavola finale.
Tavola 1

la rosa (1)

 

Tavola 2

la rosa (2)

Tavola 3

la rosa 3

 

Tavola 4

la rosa

 

Tavola 5

la rosa 2

 

Affrontare i flashback è arduo anche graficamente. La scelta di Buffa è ricaduta su una china limpida priva di giochi di luce, scelta che a mio parere si è rivelata azzeccata perché mostra un tratto differente che spezza la monotonia. Ma de gustibus.

tavola 1

basket (1)

 

Tavola 2

basket 1

 

Questo articolo non è per gli addetti ai lavori, ma per tutti coloro che vogliono avvicinarsi alla graphic novel come forma di lettura alternativa al romanzo. Ho sempre sostenuto che se ami libri e cinema, allora non puoi non amare le graphic novels. Alessandro Buffa, se vi è piaciuto, potete visitarlo qui: http://alessandrobuffa.blogspot.it/

Touch and splat potete trovarlo ovunque, su ibs.it, su lafeltrinelli.it, inmondadori e anche su multiplayer.it.

Noi abbiamo lavorato tanto, a voi la scelta di premiarci se credete che lo meritiamo.

 
Alessandro Cascio 

Potete acquistare i miei romanzi in libreria, su www.ebay.it, su www.ibs.it, www.lafeltrinelli.it, www.inmondadori.it o su www.libreriauniversitaria.it

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Touch and splat, il fumetto, edizioni ESC/Il Foglio con la prefazione del maestro del cinema Ernesto Gastaldi (sceneggiatore di C’era una volta in America e Pizza Connection) ora anche su:

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