Letizia Maniaci – Una giovane vita dedicata all’antimafia

On 07/05/2016 by alecascio

Se mi chiedessero un romanzo sulla vicenda Maniaci non scriverei di Pino e della sua storia, scriverei piuttosto di Letizia. Da artista la considero il personaggio più affascinante e più bello da raccontare e, se tutto andrà come le ho chiesto, pregato di farlo andare, rappresenterà il riscatto, il punto focale, la svolta. In ogni storia c’è il momento di declino, il momento in cui la palla tocca terra e rimbalza per poi salire … e lo scrittore si avvia al finale.
Letizia, figlia di Pino Maniaci, è stata allevata fin da piccola nella Tv locale del padre e ha vissuto tre quarti della sua esistenza a contatto con l’antimafia, rinunciando alla vita da teenager che tutti hanno vissuto. A chiederlo a lei, non avrebbe voluto farla, quella vita da teenager, ma credo che comunque un pezzetto almeno l’avrebbe meritata. Invece, piccola, donna, ma forte, ha preso letteralmente da alcuni concittadini sputi e schiaffi ed è cresciuta sia nell’elogio che nell’insulto. Io non giudico, non voglio, perché riconosco che Pino ha aperto diverse inchieste, ha denunciato molti mafiosi e posto l’attenzione su numerosi illeciti e questo non dovrebbe dimenticarlo nessuno, anche se tutti qui, sembra non aspettassero altro che crocifiggerlo. Ma Pino è cresciuto nelle strade, ha suonato nei locali per un po’ d’elemosina, Pino è cresciuto nell’illecito e chiunque a Partinico ha qualcosa di mafioso, parla mafiano e non sa, per ignoranza, che quel suo atteggiamento è sbagliato, come uno stambecco non sa che è male prendere a cornate un altro esemplare del gregge per gioco, a volte ferendolo a morte.
Il più cretino qui si sente un Dio e pensate allora, per uno di umili origini e abituato al fare mafioso, cosa vuol dire diventare davvero un Dio agli occhi del mondo. Il cretino al potere perde la testa e credo che Pino Maniaci, uomo di paese, abbia resistito fin troppo prima di cadere.
Letizia invece è antimafia, per intero, perché la sua vita lo è stata e lo sarà ancora. Non c’è traccia di mafiano nella sua lingua e niente di mafioso nel suo cuore.
Vi anticipo come finirà. Pino verrà arrestato, chiederà scusa al mondo e alla figlia e poi quest’ultima diverrà una grande giornalista, riesumerà Tele Jato dalle sue ceneri con l’aiuto dei ragazzi del circolo che chissà, mentre sono diventati qualcuno o nessuno, invecchiati e arrugginiti, smaschererà qualcosa di grosso, la metterà nel culo al peggiore dei siciliani e poi …
E poi ci saranno tante frasi carine per imbambolare il lettore fino all’ultima pagina e a cui penserò all’istante.
A.Cascio

 

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