A Partinico una volta è successo …

On 23/06/2016 by alecascio

9148421

 

A Partinico succede che un pregiudicato di 23 anni venga accoltellato e ucciso durante una rissa da un altro pregiudicato di nome Autovino, condannato nel ’92 per aver picchiato e ucciso un pensionato durante una rapina e già in libertà. A Partinico, il paese in cui sono tornato dopo aver vissuto per dieci anni fuori, capita che una ventenne venga stuprata e uccisa nella sua abitazione da un noto tossicodipendente a piede libero. A Partinico succede che in due anni vengano date alle fiamme più di venti auto e nessuno sa chi sia stato. Succede che un gruppo di persone, tutte note alle forze dell’ordine, al centro della piazza si prenda a sprangate per un’offesa. Succede che un tizio venga ammazzato in un paese vicino e poi bruciato a pochi metri da casa mia e che quando faccio per tornare a casa i carabinieri mi chiedano “dove sta andando?” e io “a casa mia” e loro “non si può passare” e allora devo aspettare che prendano i pezzi di morto e li carichino nell’auto. Succede che un’amica venga messa sotto scorta per aver denunciato il pizzo o che il vicino di casa ti esca la pistola perché stai tenendo una festa.
Da piccoli durante la guerra di mafia si andava a vedere i morti ammazzati con la vespa 50 per riuscire a scorgere il foro di proiettile. Capitava a volte di conoscerli, quei morti. Capita che un cacciatore, vicino di casa, spari a due dei miei cani (come figli), uno lo ammazza, uno lo ferisce.
Capita che venga profanata la teca che custodisce la reliquia di San Benedetto Martire ne venga frantumato il vetro, rotto l’ossario e saccheggiato ogni bene.
Qui capita che una coppia di genitori venga scoperta in auto a seviziare un neonato: lui fu colto in flagrante con il pene dentro la bocca del piccolo. Capita che si crei un giro di prostitute e case chiuse e che a un genio venga l’idea di far battere le sue donne allo svincolo autostradale in pieno giorno. Tutti le vedevamo, tutti vedevamo il pappone accostato che gestiva gli affari, non aveva neanche il buon gusto di nascondersi. Capita che due uomini sui 30 anni vengano ammazzati a mezzogiorno in un bar di fronte a una scuola elementare e che nessuno veda nulla. Capita che in dieci anni si facciano venti morti per lupara bianca e che i sospettati passeggino per le strade.
Una volta hanno ammazzato una brava persona che con la mafia non c’entrava nulla solo per dare un segnale alle forze dell’ordine, per far capire che a Partinico si sparava ancora e che c’avevano le palle per ammazzare la gente. Lui era il padre di un amico.
Succede che un rumeno la notte di capodanno accoltelli un altro rumeno e che i loro amici se ne vadano in giro ubriachi per le strade mentre per i cittadini onesti c’è il coprifuoco. E un panettiere viene freddato nella sua bottega mentre mi trovo a Firenze e guardando la TV vedo mio cugino e dico:

“C’è mio cugino in TV”.
Gli altri rispondono sorpresi:
“Davvero, che fa?”
“Nulla, hanno ammazzato uno e l’hanno ripreso”.
Questa cosa succede tre volte mentre mi trovo in città diverse e alla terza volta fingo di non vedere perché a ‘na certa la gente si chiede: “Ma non è che sei implicato anche tu?”
E un po’ ti vergogni.
Succede che un mio amico venga ucciso di fronte casa sua e poi si scopre che quell’amico si era appena alleato con la mafia e io … che ne sapevo. Scoprono otto piantagioni casalinghe in due anni, marijuana per milioni di euro gestita da gente più o meno normale e alcuni di quelli erano miei compagni di scuola. Tutti in galera, adesso. Succede che ti sterminano dei mezzi parenti in massa, che arrestino i tuoi compagni di palestra per truffa assicurativa. Spesso per giocare scrivo il nome del mio paese su google e trovo sempre qualcuno che conosco arrestato per cose che non avevo idea facesse. Potrei continuare all’infinito, ma mi fermo qui.
Oppure no. Partinico è coperta d’immondizia perché il business è in mano alla mafia. Allora si parla di come smaltirla, di accordi, ma tutti fingono di non sapere che quella particolare azienda che gestisce la monnezza è mafiosa e quando lo scrivo, trovo al massimo qualche like e tutti tengono la bocca chiusa. Poi arrestano sessanta persone per furto di energia, poi arrestano il giornalista che più non le manda a dire perché si vanta con l’amante di essere un fico, perché riscuote dei soldi per una pubblicità, delle magliette con la scritta Tele Jato Notizie e tutto questo diventa un caso nazionale. A Partinico c’è la distilleria più grande d’Europa che quando ero piccolo per dieci giorni d’Estate riversava i liquami nel mare. Per noi era normale, infatti mamma ci diceva: “Fate il bagno oggi che da domani la Bertolino deve scaricare”.
Facevamo il bagno e poi l’acqua diventava rosso vinaccia. Non lo sapevo, io, che fosse illegale. A Partinico ci fu il presidio militare, con le torrette e i soldati appostati. Noi portavamo la pizza ai ragazzi di guardia ogni tanto.
E’ come nei film, mandano teste di capra mozzate e danno fuoco a ville e automobili. L’ultima villa è stata incendiata il mese scorso.
Lavorano quasi tutti in nero, i commessi e le commesse sono in bella vista ma nessuno mai fa i controlli. A volte lo chiedi: “Ma sei in regola?” e loro rispondono ridendo, in dialetto: “Si, magari, se mi mettono in regola prendo una miseria”.
A Partinico c’è una mafia così sanguinaria che perfino Riina ha dovuto prendere accordi con i Fardazza. C’è un video su youtube in cui un affiliato della mafia palermitana dice apertamente: “Ma è possibile che con questi non possiamo nulla?”
C’avevamo una squadra che stava per salire in serie C, ma hanno perso l’ultima e allora i tifosi hanno aspettato i calciatori fuori e li hanno picchiati tutti.
Un giorno è crollata una palazzina a tre piani in pieno centro, in pieno giorno, così, senza motivo. Il mese scorso un tipo ha rapinato da solo un furgone portavalori e c’è pure riuscito. Un anziano invece ha sparato contro la figlia e il genero perché aveva dato di matto. Un’amica aveva un Tabacchi rapinato tre volte dalla stessa persona e si è dovuta trasferire. Dei tizi vestiti da finanzieri si sono presentati in una gioielleria e l’hanno rapinata. E poi rapine in banca, rapine ai danni di anziani, di solito entrano e pestano a calci e pugni e poi vanno via. Se volete sapere come si rapina qualcuno, andate su un motore di ricerca e scrivete “Partinico rapina”. Qui c’è stata una megatruffa assicurativa. C’era una sorta di azienda che creava gli incidenti, attrezzata con ogni particolare da studios hoollywoodiani.
C’abbiamo il primato televisivo, perché siamo stati cinque volte a Striscia la notizia, su tutti i TG nazionali, da Vespa ad Annozero, a Pomeriggio 5, a Le Iene e Pif ci ha dedicato anche un documentario. Alla fine è anche venuta la CNN e quando lo dici alla gente, quella risponde: Siechi? Ma che ne devono capire quelli che manco parlano italiano.
Se vivi a Partinico, sappilo, non è facile dire in giro che sei di Partinico, perché ti deridono o si spaventano. Una volta un tizio ci ha provato con la mia ragazza nel locale di un amico, io sono andato da lui per farlo smettere, con le buone e quello si è messo a piangere come un bambino, a urlare “non mi ammazzate, per favore”. Io e gli amici gli abbiamo fatto capire che non tutti siamo mafiosi, ma lui ha risposto: “Scusate, è che siamo a Partinico e mi ero spaventato”.
E io non mi sono sentito forte, potente, mi sono sentito come invece si dovrebbero sentire i mafiosi se avessero una coscienza: una merda.

Questa si chiama trasparenza, è un atto dovuto quando si vende casa, lo dico per i turisti che volessero acquistare una

Comoda villetta a Partinico con 4000 mq di terreno con alberi da frutto e Ulivi, arredata, con cucina in muratura, veranda adibita a barbecue, due camere da letto, ampio soggiorno, a pochi chilometri dal mare, immersa nello splendido paesaggio siciliano.
Regalo anche bicicletta mai usata cambio shimano.

Alessandro Cascio – Scrittore incensurato

 

MEDICI SENZA FRONTIERE: DONA ON LINE
Ci mettete due minuti. Non importa se ne donate 5 o 50, quelli che potete sono ben accetti, un euro vostro vale cento loro.
Potete usare paypal o qualsiasi altra carta, un click e fate un regalo di Natale che serve davvero. Non pensateci troppo su, fatelo, potete salvare una vita così, giusto perchè oggi vi andava.

logo-it

http://www.medicisenzafrontiere.it/do

CHE ASPETTI, CLICCA E FAI QUALCOSA DI UTILE PER GLI ALTRI, BASTA IL PENSIERO

Comments are closed.