La mafia non esiste (Tratto da: Ditemi tutto sui baci)

On 28/06/2016 by alecascio

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Lo zio Marchetto è un sovversivo, uno che c’ha una sua visione e delle idee rivoluzionarie troppo avanti per un popolo così indietro come quello siciliano.
Dice che la mafia ha fatto per noi più di quello che noi in ‘sti anni abbiamo fatto per la mafia. Dice che noi manco ce la meritiamo la mafia, ci meritiamo il governo Berlusconi, il governo della sodomia.
“E che c’entra” gli chiedo.
“C’entra figliolo” mi risponde: “L’uomo negli anni ha mischiato sesso e religione, sesso e letteratura, sesso e poesia, ma mai nessuno si era mai sognato di mischiare sesso e politica prima che Berlusconi ce la mettesse al culo a tutti”.
Marchetto c’ha tre arresti per cose che non ha commesso, conosceva la gente sbagliata, poi sapete com’è …
No, direte voi, com’è?
E’ che al paese ci si frequenta un po’ tutti e se un mafioso con cui andavi a scuola ti invita a casa per offrirti un caffè, tu che gli dici? No, perché sei mafioso? Gli dici sì anzi, perché come lo sanno fare i mafiosi, il caffè, nessuno.
In galera bevono caffè almeno cinque volte al giorno, in caffettiera, per questo usciti di galera finiscono per commettere altri crimini, perché sono sovraeccitati, perché c’hanno più caffeina che globuli rossi.
“E lasciamolo stare Brusca” urla Marchetto, “che amava la sua Sicilia e voleva fare solo del bene”.
Io non so com’è andata, ma se è come lui dice, come dargli torto? Insomma, voi l’avete mai fatta la A-29, la Palermo-Mazara Del Vallo? Io mi ricordo che quando mio padre aveva la Fiat Ritmo (una macchina sensibile, mica come quelle fredde e distaccate di oggi) la facevamo spesso, ce ne andavamo a Palermo e ogni volta era come farsi un giro in lavatrice.
Io me li ricordo quei viaggi, mi hanno segnato anche, perché noi non potevamo essere come tutte le famiglie, quelle che cantano assieme in auto, che si raccontano le barzellette e prendono in giro i parenti, ma le nostre conversazioni erano all’incirca come quelle tra un navigatore di Rally e il pilota.
“Curva destra 90 gradi, chiude lunga, chiude tonda, gatto, scansa, controlla, cane, buca, dosso”.
Così Brusca, un giovane che a quel tempo la faceva pure, la A29, patriottico com’era disse: “Ora ve lo faccio rifare io la strada, a voi”.
Ci piazzò un barilotto di dinamite e BOOM!
Che è colpa sua se in quel momento passavano Falcone e la sua scorta? Ma ripeto, voi l’avete mai fatta la Palermo-Mazara? Pure in lambretta adesso è come pattinare su un lago ghiacciato, c’è in terra la pece scura e linda che quando fa sole brilla. Ai lati ci sono monumenti, siepi, panche in marmo e pietra tutta in tondo. Insomma, se proprio la mafia non ha mai fatto niente per la Sicilia, me lo spiegate voi com’è che l’unico tratto di autostrada decente si trova allo svincolo di Capaci?
Ma facessero saltare tutta la Sicilia!

Alessandro Cascio – (Da: Ditemi tutto sui baci)

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