Metodo facile e veloce per sconfiggere il terrorismo

On 16/07/2016 by alecascio
Boko Haram, Baghdad, il Belgio, la Francia e mille altri ancora.
Ci si chiede cosa si possa fare contro il terrorismo: filosofi e teologi, politici e storici, giornalisti e opinionisti si sbattono come palline da flipper ma solo una volta su cento lo stolto non guarda il dito e parla della Luna.
Così abbiamo miriadi di luminari in tutti i campi che parlano di dita.
A meno che tu non sappia fabbricare un fucile con i resti di una lattina e pallottole con la terracotta, se hai un’arma in mano è perchè qualcuno l’ha costruita.
Sui dieci maggiori produttori di armi nel mondo, 7 sono americani e 4 europei (Francia, Italia e UK): United Technologies, General Dynamics, Northrop Grumman, Raytheon, Lockheed Martin, Boeing, Finmeccanica, Airbus Group, BAE Systems, Thales.
L’Italia è il primo esportatore di armi civili in Europa. Non ci sono grandi produttori di armi nel mondo arabo e nordafricano, quindi 2+2 fa 4 e la Luna non è poi così difficile da vedere.
Se ti fai esplodere una volta forse hai messo da parte cocci di tritolo per anni e li hai conservati in cantina, se sono due a farsi esplodere, forse al primo glien’era avanzato un po’, se sono in tre forse il terzo aveva un amico nell’esercito, se sono quattro, cinque, cento, mille, allora c’è un problema da risolvere con la fabbricazione e lo smercio facile di armi nel mondo.
Provate a fare “bang bang” usando il pollice come grilletto e il medio e l’indice come canna: non succede nulla.
Il problema quindi sono le armi, sono i produttori e chi le smercia e a loro si dovrebbe fare guerra. Se un governo non lo fa o ha paura o è complice.
Non ci sono altri motivi: o ha paura o è complice (per miriadi di ragioni, compresa quella economica ovviamente)
Ed è surreale vedere coglioni incravattati in Tv che tirano fuori argomenti culturali, religiosi, politici di tutti i tipi senza mai nominare le aziende produttrici di armi.
Le armi arrivano via mare, via terra e via aerea e provengono da paesi civilizzati che in fatto di controlli dovrebbero essere ferrati. Eppure tizio qualunque del paesino qualunque nel buco del culo dell’islam fondamentalista ha cinque chili di tritolo da legarsi al collo.
Ma noi siamo tutti imbecilli e loro lo sanno. Parlano di religione e noi parliamo di religione, parlano di povertà e noi parliamo di povertà, parlano di rabbia e noi parliamo di rabbia, non parlano di armi e non ne parliamo neanche noi, pappagalli stupidi privi di pensiero.
Provate a cercare su wikipedia la lista di tutti i produttori di armi nel mondo, vedrete che la pagina scompare continuamente. Ma non vorrei sembrare complottista, quindi scordatevi wikipedia, controllate e poi scordatelo.
A un politico che vi parla di fondamentalismo e di Islam (è pieno così di musulmani al mondo e non hanno alcuna intenzione di uccidere nessuno) chiedetegli cosa stanno facendo di concreto per diminuire la produzione di armi e per controllare che fine facciano gli ordini massicci provenienti da altri stati.
Se si volesse davvero evitare i morti, ci vorrebbe poco, una coalizione, un controllo massiccio e spietato e fine … o per lo meno, poca cosa.
Non c’è alcuna guerra tra musulmani e cattolici, lo capirebbe anche un bambino di seconda elementare, non ci sono i giusti controlli per le aziende di armi e le esportazioni, per questo sono tutti armati. Il motivo per cui il terrorismo ci sta ammazzando è che le aziende sovracitate sono intoccabili.
Ma shhh, non ditelo a nessuno, hanno zittito già un sacco di gente.
A.Cascio
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