Alessio Arena, piccolo poeta senza storia, “candidato” al premio Nobel: la comunità letteraria chiede le dimissioni del presidente dell’Accademia Collegio De’ Nobili di Firenze

On 28/02/2017 by alecascio

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Il premio Nobel viene dato, testualmente, a scrittori e poeti che si sono contraddistinti per la loro grandezza e che hanno donato al panorama letterario mondiale un contributo tale da esaltare l’arte della scrittura.
Il palermitano Alessio Arena candidato al premio Nobel per la Letteratura
Alessio Arena, poeta palermitano ventenne, già vincitore del premio internazionale “Salvatore Quasimodo”, cavaliere accademico e detentore di numerosi altri riconoscimenti, è candidato al Premio Nobel per la Letteratura dal preside dell’Accademia Collegio de’ Nobili di Firenze, dopo aver ricevuto l’approvazione unanime del Senato Accademico, riunitosi in seduta straordinaria.
Da Palermotoday

 
Questo tipo di notizie sono fuorvianti, fanno credere chissà cosa, ma ritrovandosi nel giusto circuito e venendo apprezzati da mediocri presidenti di accademie sparse per il paese, si può venire anche candidati, con un po’ di faccia tosta e di disprezzo per la dignità personale. Un ragazzetto di 20 anni che ha scritto poesie per una piccola casa editrice palermitana e che studia lettere non può essere candidato al premio Nobel, non con la motivazione: “Un ragazzo promettente”.
L’articolo, perchè mediocri sono ormai gli scrittori italiani quanto i giornalisti, non sottolinea che è “stata presentata una lettera di candidatura” che non vuol dire essere candidato al premio Nobel.
Per inciso, un qualsiasi presidente di circolo letterario o accademia può presentare la suddetta lettera.
Le lettere vengono scartate a migliaia, ne rimarranno poi 20 e i nomi scritti su quelle saranno ufficialmente i candidati al Nobel.
Mentre il ragazzo, che poco c’entra con tutto questo, viene osannato, io provo un senso di tristezza per la cultura che in mano a intellettualoidi politicizzati assume una parvenza di burla dalle dimensioni sempre più pericolose.
Ci si chiede adesso quale sarà la credibilità di certi “organismi letterari italiani” dopo questa stupida quanto avventata candidatura.
La comunità letteraria, quella formata quindi da scrittori, giornalisti e poeti pubblicati chiede chiarimenti e propone a gran voce le dimissioni del presidente e del gran cancelliere dell’Accademia Collegio dè Nobili di Firenza al fine di salvaguardare l’arte letteraria e di proteggerla dalla mediocrità di certe operazioni di marketing.
A.Cascio

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