Ditemi tutto sui baci/Domino/Tutta la maledetta verità su Escobar – Le migliori battute tratte dai romanzi (Battute, aforismi, barzellette)

On 01/04/2017 by alecascio

Se inventassero un canale che trasmette le stelle, la gente smetterebbe per sempre di guardare il cielo.

La rabbia di per sé è un sentimento infantile, dimostra incapacità, dimostra impotenza, per questo quando la provo la sopprimo, la tramuto, la rielaboro e diventa ironia. Dieci anni fa scrissi un romanzo, Ditemi tutto sui baci, un romanzo comico che trattava il rapporto tra un giovane nullafacente malato di cancro e un giovane Gesù fuggito dall’Eden per via del padre autoritario. Era un corposo mattone di 400 pagine pieno di battute e satira pungente sul quale avevo speso anni. I miei agenti di allora, quelli di Martin Eden, puntavano molto su quel libro, tanto da lavorare gratuitamente per riuscire a farlo pubblicare. Molti si dissero interessati, la Fazi si dichiarò entusiasta, ma alla fine optarono per qualcos’altro per la natura “diversa” del romanzo che, a dir loro, “non aveva molto spazio nel panorama letterario italiano”. Perfino il mio ex editore si rifiutò perchè lo trovò “troppo lungo” e quindi dispendioso da stampare. Fu pubblicato “Splatter baby”, alla fine.
Ad oggi 37 tra le battute presenti nel romanzo sono state rielaborate (mai pensato a un plagio in vita mia e mi sentirei stupido al solo pensarlo) o reinventate da altri comici o gente comune, da alcuni attori americani, per ultimo da Maccio Capatonda oggi, col suo “pesce d’aprire” e la scatoletta di tonno. Il capitolo su “Il Molise non esiste” fu scritto nel 2001 dopo l’11 Settembre, per fare un esempio (allora il nome provvisorio del libro era Tutti tranne me). 
Cosa si prova a dover assottigliare il proprio romanzo ogni anno perchè qualcuno non ha visto in quelle parole le potenzialità che altri hanno visto in seguito, col passare degli anni? Cosa si prova a vedere il frutto del proprio lavoro in mano ad altri?
Nulla, perché nel momento in cui le ho scritte, le ho ripetute, le ho diffuse sul web voi avete riso e io con voi. Sono stato pagato in cash a vista e il prezzo di un lettore soltanto non vale quello di tutta l’editoria italiana. 
Essere ironici vuol dire nascere con una visione colorata, dipingere il grigio e chi lo è, specie chi lo fa per mestiere, è un pozzo senza fondo di idee che non si placano mai, perché il grigio è ovunque e va debellato.
Non è un problema se domani un qualsiasi scrittore o commediante prenderà una frase da un mio libro, anzi, per me è un onore, di una sola battuta sono geloso: “O è rotto o è un Picasso”, per questa potrei bucarvi le ruote dell’auto.

ditemi-tutti-sui-baci

 

 

Io e l’ultima ragazza francese con cui ho fatto sesso abbiamo fatto un errore, o figlio, come lo chiamate voi. Io ho deciso di chiamarlo André. In lacrime, abbracciando il mio corpo assente, lei mi ha detto: “Alexandre, dobbiamo assicurargli un futuro, mon Dieu”
“Hai ragione” le ho risposto alzando il palmo e il mento al cielo: “Allora chiamiamolo Andrò”.

 

“Cosa ti ha detto il medico?”
“Infiammazione del nervo vago”
“Ah e dove si trova?”
“Mah, un po’ qui, un po’ lì”.

 

Non faccio lo scrittore perché sono un uomo di cultura, ma solo perché ho un fisico attraente e una mente notevole. In prima elementare ricordo che la maestra ci insegnò a scrivere le lettere. Mentre i miei compagni erano ancora arrivati alla C di ciliegia, io ero già al secondo scambio epistolare con un vecchio antropologo francese.

 

Ti amo ancora, mi disse, e poi cominciò a piangere. Capii subito che stava recitando, specie quando indossò il cappello e iniziò a ballare intonando le note di All that Jazz di Chicago.

 

Oggi sono andato al centro commerciale, ho visto che nelle Tv Samsung c’era lo sconto e allora ho chiesto alla cassiera se era vero che costavano la metà.
Mi ha detto: “Sì, ma ci vuole il buono”.
Così ci sono ritornato col prete.

 

Oggi ho tenuto un discorso di un’ora di fronte a migliaia di persone, che è un modo creativo di dire che ho parlato al telefono con mia nonna in metropolitana.

 

“Guarda” mi disse, “una stella cadente. Esprimi un desiderio”
E di colpo corpi in fiamme si aggrovigliarono l’un l’altro e perirono sotto le macerie dei loro mausolei, divenendo un tutt’uno con la terra che li risputò al vento, disgustata perfino dalla loro polvere. Il vortice che si creò raccolse ogni briciola da mezz’aria, le portò insieme prima in alto, poi in basso, poi di nuovo in alto. Infine il ciclone di inutilità e inganno che generò quel ballo si spinse verso le città e ne fece una sconfinata pianura in cui bestie voraci, incestuose, ignoranti ma più nobili dell’uomo avrebbero sostato per l’eternità.
“Allora? Ale?” mi chiamò lei, ” a cosa hai pensato?”
“A una torta” risposi sorridente, “ho desiderato una torta di mele e castagne come la faceva mia nonna”.

 

A scuola mi addormentavo spesso, per via di questa insonnia che mi accompagna fin da ragazzino. Tutti si erano abituati tranne il prof di scienze che un giorno mi svegliò e mi disse: “Cascio, sei già stato bocciato due anni, vuoi invecchiare qui o cosa?”
“Vede, professore” gli risposi, “lei e Darwin mi insegnate che se metti un criceto in una fogna gli ci vogliono un milione di anni per diventare un ratto. Cosa le fa pensare che mettendomi in una scuola io possa diventare un ragioniere in soli cinque anni?”

 

Gesù.
Ha moltiplicato i pani e i pesci.
Poi ha tramutato l’acqua in vino. Il sangue di Cristo lo chiamava.
Eppure l’hanno preso e lo hanno crocifisso.
Un po’ se l’è cercata: lo sanno tutti che col pesce ci va il vino bianco.

 

Finalmente mi hanno chiamato per fare la parte di un cattivo in un film.
Mi hanno fatto un provino e “dai, facci vedere come interpreti il cattivo” mi ha detto il regista.
Così mi sono alzato e l’ho preso a sberle.
Dice al telefono: “Cos’hai?”
“Niente, sto notando che ho un po’ di pancetta”
“Uhm” risponde, “a noi donne la pancetta non dispiace, anzi, la troviamo eccitante”.
Così mi sono presentato a casa sua con mezzo chilo di affettato e le ho detto: “La mangi o preferisci che te la strofini addosso?”

“Hey mamma, oggi un artista per strada mi ha fatto provare il suo strumento”.
“Splendido, tesoro, che cosa suonava?”
“E chi ti ha detto che suonava? Era un pittore”.

- Sa Mr Morgan, quella donna ha un certo non so che.
- Dice Sir Cunningham? Cosa vede in lei?
- Non so. E lei?
- Uhmm, non saprei.
- Sì, è vero, ha un certo non so che.

A sorpresa, anche i trentadue parlamentari europei del PD si sono espressi contro la nuova sede del parlamento in Lussemburgo.
<<Belgio, Alsazia, Lussemburgo>> hanno detto: <<Ma non ne potete farne uno alle Maldive?>>

Ho letto che non bisogna mangiare cibi congelati. I cibi congelati fanno male. Scongelateli prima.

Al bar c’erano tre tizi a prendere il caffè, un baffuto, un calvo e un biondo.
Quello coi baffi fa ai due: “Io qui sono il più bastardo”.
“E perché lo saresti?” chiede il calvo.
“Ho fregato una Mercedes nuova di zecca una volta!”
Il calvo ride: “Ma smettila, cose da bambini. Io ho rubato un camion pieno di Mercedes, l’anno scorso”.
Il biondo se la ride: “Poveracci. Credetemi, qui il più bastardo sono io”.
“Hai mai accoltellato qualcuno? Io otto volte e li ho sempre lasciati mezzi morti” dice quello coi baffi.
“Io ne ho accoltellati dieci e ho sparato a tre” si agita il calvo, “non puoi essere più bastardo di me”.
Il biondo è piegato in due dalle risate: “Sì che lo sono, sentite a me”.
“Ho rapinato due banche” dice il baffuto.
Il calvo si passa una mano sulla testa, tira via il sudore e sussurra: “Mi stai prendendo per il culo? Ho fatto saltare in aria un’auto e bruciato una casa”.
“Non è niente” dice il biondo, “resto comunque io il più bastardo”.
I due compari bevono finalmente il loro caffè, mettono i gomiti sul bancone e chiedono: “Allora, diccelo, per quale cazzo di motivo saresti tu il più bastardo?”
Il biondo prende il suo portafogli, lo apre e lo poggia così com’è sul bancone: “Perché sono uno sbirro e voi siete in arresto”.

Uno studioso americano dell’Iowa University ha scoperto che correre allunga la vita, specie se avete un mastino inglese che vi insegue digrignando i denti.
Si narra che intorno al 400 dopo Cristo, un comandante greco si ritrovò al fronte coi suoi soldati e gridò: “Miei prodi, invadete la Persia, date fuoco alle case e prima di ritirarvi scopatevi le persiane”.
Circa un terzo dell’esercito greco non tornò mai più a casa in seguito alle gravi ustioni alle palle.

Sono andato a Berlino dove sto amico mio ha aperto questo ostello ultramoderno, la nuova frontiera degli Hotel a basso prezzo.
Mi dice: “Siamo i più moderni in città. C’abbiamo tutte le tecnologie avanzate, la sala console, Tv a schermo piatto in ogni stanza, bagni per disabili, stanze insonorizzate, wi fi gratuito, l’idromassaggio con la musica New Age e il traduttore istantaneo alla reception.”
“Fico, è modernissimo. Prendo le valigie nel taxi e me lo mostri”.
“Lascia stare” risponde, “te le trasporto”
“Ma no, gli dico, quale teletrasporto, è proprio qui fuori a due passi”.

Sto scrivendo un libro contro la fame nel mondo.
Non dice niente di che ma è commestibile.

Era difficile per me fare il cameriere in una società multiculturale come Londra. La prima volta che fui licenziato mi presentai sorridente a un tavolo e dissi in perfetto inglese:
“Abbiamo pasta alla carbonara e …”
“No, la mia religione non mi permette di mangiare maiale” rispose il primo.
“Abbiamo bistecca ai ferri da un chilo”
“No, la mia religione non mi permette di mangiare la carne di mucca” rispose il secondo.
Così mi chinai e chiesi: “Ma chi cazzo è il vostro Dio: un dietologo?”
Durai solo un paio d’ore, ma tutti al Cagliostro sulla Bauer si ricordano ancora di me per aver inventato una nuova bestemmia.

Ieri il prete mi ha dato da bere il sangue di cristo. Sapeva decisamente di vino rosso. Ed ecco spiegato perchè se ne andava in giro in vestaglia dicendo di essere il figlio di Dio

Mi avvicinai al tipo che aspettava il treno per Lisbona come me e gli chiesi se andasse tutto bene.
“Tu che dici, amico” rispose, “ho appena dovuto seppellire mia moglie”.
“Scusa, non sapevo” gli misi una mano sulla spalla e la scossi neanche io so per quale motivo: “Quando è morta?”
“Non so di preciso, ma credo che a quest’ora dovrebbe essere già morta”

La prima volta che feci sesso in aereo lei cominciò a urlare e sbraitare. Io ero teso e sudato. Lei stanca e sconvolta.
“Spingi, ancora, spingi”, gemeva.
Lo Steward sfondò la porta e le chiese:
“Cristo santo, stavate facendo sesso in bagno?”
Carla si voltò verso di me stravaccato sul pavimento e presa dal panico rispose: “No, ho appena partorito un uomo di trent’anni”

“Sono stato a confessarmi”
“Ti hanno scomunicato?”
“No, mi ha dato da recitare tre Ave Maria e tre Padre Nostro”
“Te la sei cavata con poco”.
“Non proprio, devo farlo quattro volte al giorno per vent’anni”

“Adesso vado da lei e le dico che ha un bel culo”.
“Sei stupido? Chiedile prima come si chiama!”
Ha ragione. Mi avvicino alla venezuelana che beve un Margarita col mignolo all’insù e le chiedo:
“Scusa, come si chiama il tuo culo?”

Il direttore di “Casarredo” dice che per vivacizzare un appartamento bisogna talvolta cambiare la disposizione dei mobili. Sarà, ma io mi sono già stancato di mangiare sul divano e guardare il tavolo da pranzo stravaccato sulla TV.

Oggi ero con l’ingegnere. Gli dico:
- Dobbiamo ristrutturare e farne una bella villa piena di verde. Cosa ne pensa?
- Beh, è una ristrutturazione difficile ma con un po’ di gesso, di vernice, cemento, pavimento, tetto, pareti, finestre e piastrelle, si potrebbe rimediare.
- Hey, guardi che la casa è alle sue spalle.
- Ah, ecco, trovavo curioso che volesse ristrutturare una cassetta delle lettere.

“L’ottima salute” è quella malattia che viene a chi fa ciò che non vuole e mangia ciò che non gli piace.

La mia psichiatra mi ha guardato negli occhi e mi ha detto: “Ale, è tempo per te di spiegare le ali”.
“Beh, non c’è molto da spiegare” le ho risposto: “Sono dei muscoli involontari ricoperti di piume che si trovano sulla schiena dei volatili”.

 

Ci sono due domande che dalla notte dei tempi tormentano gli umani:
- Cos’è Dio?
- Cos’è l’amore?
E la più grande battuta di sempre in proposito è scritta nella Bibbia e dice: Dio è amore.
E’ andata pressapoco così.

“Hey Pietro, non è Gesù quello?”
“Ma che ti dice la testa, non l’hai visto che era più morto di un topo in una gattaia?”
“Ma sì, ha la barba, i capelli lunghi, indossa il caffettano”
“Dov’è finito”
“Che ne so, era lì un momento fa”
“Hey Paolo, abbiamo visto uno che somigliava a Cristo, aveva i capelli lunghi, la barba e il caffettano”
“Tutti indossiamo il caffettano, siamo arabi”
“Aveva anche i capelli lunghi e la barba”
“Siamo in dodici qui, ne vedi qualcuno sbarbato coi capelli corti?”
“Glielo dicevo anche io, siamo arabi, siamo tutti uguali”
“Ci hai parlato almeno?”
“Non ho avuto il tempo”
“Luca, lo hai visto anche tu?”
“Sì, guarda, è proprio lì”
“Ma che dici, quello è un altro”
“Indossa il caffettano, ha la barba e i capelli lunghi”
“Guarda che quello è Matteo”
“Già, aveva la stessa barba e i capelli lunghi”
“Tutti abbiamo i capelli lunghi e la barba, siamo arabi”
“Già”
Così i dodici si recarono dal barbiere, certo Giovanni da Matalusa e gli dissero:
“Non ci crederai, ma oggi ci è sembrato di vedere Gesù”.
“Aveva la barba, i capelli lunghi e il caffettano?”
“Lo hai visto anche tu?”
E il barbiere lo raccontò al panettiere che s’era andato a fare il pizzetto e il panettiere lo raccontò al macellaio che s’era andato a prendere un chilo e mezzo di pane ai ceci e il macellaio lo raccontò al droghiere e il droghiere lo disse alla moglie che l’indomani andò dal parrucchiere.
E in una settimana la voce si sparse per il mondo.

Ho iniziato un ciclo di psicoterapia. Non riesco a dormire la notte e ho chiesto al mio psicologo un consiglio. “Per prima cosa” mi ha detto, “smetti di chiamarmi ogni giorno alle tre del mattino”

C’è questa cosa nell’arte, di creare qualcosa che si avvicini alla realtà. Il realismo, il neorealismo, il fotorealismo, l’iperrealismo.
Voglio dirvi qualcosa che non sapete: artisti, la realtà esiste già.

Bisogna reinventarsi ogni mattina appena alzati, bisogna avere fantasia di vivere. Oggi, per esempio, io mi sono svegliato Aleandro Joaquin, noto ballerino di flamenco per un’importante compagnia teatrale. Non so ballare, ma tanto oggi è il mio giorno libero e di solito di Lunedi Joaquin se ne sta tutto il giorno a letto a guardare video su youtube.

“Scopiamo?”
“Cazzo, ma tu sei monotematico”
“Non so parlare d’altro”
“Parla del tempo come fanno tutti”
“Ok. Sai, oggi è una bellissima giornata per scopare”

<<La mia prima uscita con una donna? Nel 1992. La portai in auto in un noto ristorante della città, le aprii la portiera dell’auto, le porsi la mano e la aiutai a scendere. Le cedetti il passo alla porta, discostai la sedia e dopo averla fatta sedere le versai un bicchiere di champagne …>>
<<Cristo Dio, ma con chi sei uscito, amico, con una disabile?>>

Oggi ho scritto su una delle più famose riviste italiane di sempre. Che è un modo creativo per dire che ho fatto un cruciverba in bagno sulla settimana enigmistica.

Tecnicamente non mi sono davvero sposato.
Il prete mi ha chiesto:
<<Vuoi tu prendere come tua legittima sposa la qui presente, per amarla, onorarla e rispettarla, in salute e in malattia, in ricchezza e in povertà finché morte non vi separi?>>
Dopo che ho detto di sì mi ha chiesto di fare la croce.
E insomma, lo sanno tutti fin da bambini che fare la croce durante un giuramento annulla il giuramento, no?

Noi siamo il popolo eletto da Dio.
E sappiamo tutti come si definisce un governo con un solo elettore: monarchia

Io ho avuto un sacco di cani in vita mia. No, non è che ami gli animali, è che mi piace comandare.

La bellezza non conta, se sei in coma irreversibile

La prima regola del Fight Club e non parlare mai del Fight Club … anche se l’ho già citato due volte in una frase di dieci parole.

Mi sono indebitato con una ricca e potente multinazionale americana. Che è un modo esagerato per dire che ho appena comprato un libro su amazon e devo ancora pagarlo.

La vita è un ciclo, tre vite un triciclo.

E’ Natale, non abbandonate i vostri cani per andare in vacanza in montagna, abbandonateli e andate al mare, che anche in Inverno ha un suo perché.

Per Natale il Papa ha detto di mettere da parte i musi lunghi, di dare un abbraccio a chi odiate e i fedeli lo ascolteranno. Quindi ricordate, se per Natale qualcuno vi abbracciaè possibile che vi odi.

Perché amiamo la nostra religione e vogliamo difenderla con le bombe? Perché a Natale si mangia, a Santa Lucia si mangia, a San Giuseppe si mangia, per l’Epifania si mangia, per Pasqua si mangia.
E quelli che sono contrari alla guerra? O sono vegetariani o sono a dieta.

Ad Halloween mi vesto da folle psicopatico disadattato socialmente pericoloso. I vestiti già li ho: un paio di jeans, una maglietta e il solito paio di scarpe.

“Che fai?”
“Sto leggendo un libro: Karma, 100 esercizi di meditazione zen”
“Funziona?”.
“E che ne so, non sono riuscito a leggerne neanche uno. Iniziano tutti con ‘chiudi gli occhi’”

Ci sono due modi per capire il punto di vista di Dio: leggere la Bibbia o pisciare su un formicaio.

The Artist. Un film muto candidato a dieci Oscar: e hanno ancora il coraggio di chiamarli disabili.

Che ne pensi del cinema in bianco e nero?
Non so, di che colore sono le poltrone?

Ci sono due tipi di donne, quelle che amano i gioielli e quelle che fingono di non amarli.

Auguro a tutti voi un quieto e felice Natale e ovviamente, a tutti quelli che si chiamano Natale, un quieto e felice “tutti voi”.

Mia moglie Isolina si è abbonata al Focus. C’era un articolo ieri, parlava di sesso e salute.
Leggendolo, Isolina ha scoperto che mezz’ora di sesso equivale a dieci minuti di corsa lenta così, ogni volta che mi si drizza, mi porge le scarpe da tennis e mi manda a fare il giro dell’isolato.

“Hai sentito questa? Condannato a otto anni per rapimento e stupro.”
“Che mondo”, rispondo: “Così piccoli e già così violenti”.

Dovevamo procurarci quei documenti. I vicoli di New York sono pieni di poesia, falsari e stupratori.
“Salve, dite”
“Tre passaporti”
“I vostri nomi?”
“Gaspare, Armando e Giosuè”
“Coniugati?”
“Infinito, gerundio e passato remoto”
Lui sembra un tipo sveglio. Quando ispira col naso sembra russare e ha gli occhi chiusi dallo sballo, ma è sveglio, al massimo in dormiveglia.
“Ok ragazzi, mi piacete, vi faccio i documenti ma ricordate che se vi beccano voi non mi conoscete”.
“Ma noi non ti conosciamo sul serio”.
“Piacere, mi chiamo Jack Fulham, 47 anni di Brooklyn, padre irlandese, madre haitiana. E ora ricordate, se vi beccano, voi non mi conoscete.”
Jack prende carta e penna, ci chiede “nomi, città, mestieri” e senza tecnologia ci stampa tre passaporti.
Alla dogana lo sbirro ci chiede di dove siamo. “Domodossola” rispondiamo in coro e ci guardiamo l’un l’altro con aria seccata: e’ possibile che non esistano altre città con la D?

Era stato tagliato fuori perché aveva scritto due romanzi su argomenti piuttosto scomodi: “Dormire in un’amaca” e “Mangiare a testa in giù”.

Ci sono un sacco di cose per cui vale la pena vivere, amico mio, ma nessuna di quelle cose è di tua proprietà.

Cristo si è fatto da solo.

Il fatto che le orecchie siano sempre aperte, non vuol dire che siano sempre disponibili.

 

” … poi un giorno mi sono svegliato e mi sono domandato:
cosa cazzo c’è oltre la vita? Perché cazzo siamo in questa terra? Cosa cazzo ci spinge a fare del bene e cosa a fare del male? Perché cazzo moriamo tra atroci sofferenze? E mi sono accorto che tutte le mie domande avevano qualcosa in comune.”
“Dio?”
“No, ‘cazzo’ “.

Ho deciso di creare un nuovo ordine mondiale. Per iniziare comincio col separare le mutande e le calze sparse assieme nel primo cassetto.

L’altro giorno faccio un sorpasso, un tizio col cervello fritto dal sole e dall’ignoranza non si ferma allo stop perché non ha studiato l’inglese ed io me lo ritrovo di fronte mentre viaggio a cento all’ora. In quel momento mi è passata tutta la vita davanti. E’ stato brutto, credetemi, davvero brutto, tranne per il fatto che ho ricordato dov’è che avevo posato il cellulare la settimana prima.

Medicina 33 oggi ha detto che il caldo oltre i trenta gradi nuoce più alle donne che agli uomini. Trovo paradossale che le donne soffrano a trenta gradi e siano invece così felici a novanta.

Legere non serve annulla.

Senza le droghe, la follia e l’infelicità, biblioteche e musei sarebbero solo vecchi edifici vuoti.

Ho conosciuto una ragazza ieri, aveva degli occhi bellissimi: alti e sodi.

Maria mi chiede se va bene che porti Verga agli esami ed io le dico che dalle mie parti va bene portare fica alle feste, ma verga agli esami …

Non so perché mi chiedono sempre se credo in Dio ma mai se sono d’accordo con lui.

Ho deciso di fare qualcosa di concreto per combattere la prostituzione nel mondo: è da una settimana che non vado a puttane.

 

Essere casti a sto mondo è come essere astemi all’Oktoberfest.

“Se hai la fica puoi fare carriera, ma avrai sempre un capo col cazzo”.

Un giorno mio nonno si alza, si guarda allo specchio e dice a mia nonna: “Non mi vedo bene, devo avere qualcosa.”
“Ma smettila” gli risponde mia nonna.
L’indomani di nuovo, indossa le pantofole, si trascina nel bagno e: “Non mi vedo bene, devo avere qualcosa”.
Mia nonna scocciata gli risponde: “Ma smettila”.
Tornato da lavoro di nuovo e così per tutto il mese e il mese successivo e l’anno a venire e il decennio dopo, tanto che mia nonna ancora oggi la chiamiamo Nonna Smettila.
Pochi anni fa andò dal medico che gli disse: “Signor Nonno, lei ha pochi mesi di vita”.
Fiero e sicuro di sé si voltò verso mia nonna e le disse: “Te l’avevo detto io che avevo qualcosa”.

“Donna, tu partorirai con gran dolore. Uomo, tu lavorerai con gran sudore”.
Ci sono due milioni e mezzo di disoccupati in Italia: Dio dovrebbe mantenere le sue promesse.

Chiese a Dio di farlo diventare come Elvis e Quello esaudì i suoi desideri: lo fece diventare grasso.

L’uomo è l’unico essere al mondo che vive di passatempi e si lamenta del tempo che passa.

 

Io odio la minestra, servitemi qualsiasi cosa ma non quella poltiglia acquosa senza alcun sapore. Non è un caso se le mosche siano attratte dalle feci e dalla minestra. La cosa più assurda è che hanno il coraggio di servirti la minestra e poi chiederti: desidera anche qualcosa da bere?
Cos’è, hai paura che mi rimanga il brodo in gola?

Io non so cosa pensate voi della minestra, ma se un cibo devo espellerlo all’impiedi non lo considero cibo così come non è una bevanda se va espulsa da seduto.

A chi mi cerca: per favore, considerate la mia assenza una forma estrema di discrezione.

“Le donne di oggi non hanno più alcun valore, sono attente solo alla linea. Ieri ho detto alla mia ragazza ‘sei una grossa troia’ e lei si è messa a dieta”.

Gli italiani sono i più grandi consumatori di pasta, i giapponesi di pesce e gli sconosciuti di caramelle.

“Io e mio figlio viviamo a Crockett, in Texas. Los Angeles e Miami sono città per donnine e checche! Crockett, quella sì è una città per veri uomini. Sei mai stato a Crockett amico? Ci sono solo vacche e cavalli e l’aria sa di scoregge. Quando esci di casa devi portare gli stivali a mezza tibia se non vuoi affondare negli sputi. Camminiamo tutti armati e ci procuriamo il cibo cacciando a Crockett, in Texas”.
“Potrei trasferirmi allora, trovare un lavoro, una donna”.
“No, per le donne noi andiamo a Los Angeles e a Miami. Ti ho detto che non ci sono donne a Crockett solo veri uomini. Guarda mio figlio, quella giumenta in calore che l’ha partorito ha fatto un ottimo lavoro, non è così? Osserva che spalle, che dentatura!”.
“Ma non hai appena detto che non ci sono donne, a Crockett”.
“E chi ha parlato di donne? Ma mi ascolti quando parlo, amico?”

Se le notizie si potessero scrivere sui seni delle belle donne, ci sarebbe molta più gente bene informata.

- Salve, sono qui per quel lavoro.
- Deve fare domanda.
- Salve, sono qui per quel lavoro?

Vorrei morire mentre scopo. Non perché credo che sia una morte migliore delle altre, ma perché me la spasserei un casino a sentire dal cielo tutta quella gente in chiesa imbarazzata parlare della mia dipartita col rossore in faccia e la risata soffocata tra i denti.

Io vorrei credere in Dio, con tutto me stesso. No, non mi serve una fede ma solo un modo per concretizzare le mie bestemmie.

Le parole sono come i semi di magnolia, devono passare del tempo al buio prima di poter germogliare.

Perché le donne anziane hanno tutte le tette così grandi?
Ci sarà un motivo se la chiamano senilità, no?

 

Se togliessimo la parola a religiosi, stupidi, psicotici, politici e venditori, una gradevole pace governerebbe il mondo e lì, nei deserti del silenzio germoglierebbero, radi ma incantevoli, i fiori della ragione.

Circa 40.000 delle ore che passeremo a lavorare serviranno a pagare cose che non ci servono realmente.

Un’opera d’arte è davvero grande quando copiarla necessita dello stesso talento impiegato per crearla.

Se pensi a quanto è immenso l’Universo ti sentirai piccolo e insignificante, se pensi a quanto è puro Dio ti sentirai sporco in eterno, se pensi a quanta morte c’è nel mondo non ti sentirai mai vivo, se pensi a tutti i tuoi amori passati non sarai mai pronto per un nuovo amore, se pensi alla ricchezza degl’imperatori non ti sentirai mai abbastanza ricco. Se vuoi sentirti grande pensa alle fessure delle porte, ai tossici e ai poveracci. Non ti riempire gli occhi della grandezza del cielo stupendoti di essere un filo d’erba nella Savana, il cielo sa bene che non vali un cazzo: il tuo compito è quello di nascondere la cosa al resto del creato.

Ormai ci sono studi su tutto. Ci sono studiosi che studiano la gente che studia. Uno studioso ha osservato se stesso allo specchio studiare se stesso. Ha vinto il Nobel nel ’72 a pari merito con lo specchio che aveva affrontato la stessa ricerca e ne aveva tratte le stesse conclusionni.

La gente dai grandi sogni è capace di grandi incubi
Oggi ho preso una tazza di tè con i biscotti.
Non è facile. Nove volte su dieci la tazza cade in terra e si rompe.

Stamattina ho fatto colazione con dei biscotti dietetici: zero grassi, zero zucchero, zero farina di grano. Niente, credo di essermi morsicato le dita per mezz’ora.

Lo sapevate che siamo fatti per il 75% d’acqua? Abbiamo passato così tanto tempo a sperimentare armi di distruzione di massa quando ne avevamo già una in tutte le case: il fon.

Ho comprato un nuovo videoregistratore, non ho idea di come farlo funzionare, ma fortuna che c’è in omaggio una videocassetta con su scritto “istruzioni”.
Io non sono un granché bravo con la tecnologia. Ho comprato un microonde l’altra sera, un mio amico mi dice: “Jimi, guarda che quella è una TV”.
Gli rispondo: “Vuoi dire che non sto cucinandomi Rita Hayworth?”

“Non c’è evento più ritardatario della morte: ci mette una vita ad arrivare.”

Amore eterno: che parolone per uno che vive meno dell’albero che ha piantato in giardino.

Non so chi sia Dio o cosa sia la vita, ma se siamo nati con le palpebre, i genitali e uno stomaco, vuol dire che qualcuno voleva che passassimo la vita a mangiare, dormire e scopare.

Io è da trent’anni che prima di andare a dormire leggo un libro”.
“Cristo! E quanto è lungo sto libro?”

Oggi mi sono svegliato convinto di poter cambiare il mondo.
Ho allungato la mano sul comodino di destra, ho preso l’abatjour e l’ho spostata nel comodino di sinistra.
Ecco, ora il mondo è un po’ diverso.

Bisogna passare una vita intera in ginocchio per finire in Paradiso. Forse non sarà il migliore dei posti, ma c’è più dignità all’Inferno.

Forse non è il migliore dei posti
Ma c’è di certo più dignità all’Inferno
A meno che non siate disposti
a rimanere in ginocchio in eterno

O è rotto o è un Picasso.

La cultura non ti darà la vita eterna, ma ti permetterà di fare brillanti conversazioni all’Inferno.

Se le vacche di un intero villaggio fanno il latte acido, è l’acqua che è impura, così, se tanta gente al mondo per andare avanti si stordisce con le droghe, forse è Dio che ha sbagliato qualcosa.

Se noi uomini non alziamo l’asse del cesso, non è per sbadataggine o per maleducazione, è che sempli-cemente vogliamo metterci alla prova.

Che fai?
Penso, guardo la TV, mi mangio le unghie, sfoglio internet.
Vieni da me se non hai nulla da fare.
Come nulla? Sto facendo quattro cose contemporaneamente.

- Mi vuoi bene?
- Uhm, hai mai riflettuto su sta frase? “Mi vuoi bene”. Si vuole il bene, non bene. Ma poi che vuol dire…
- Se ti avessi chiesto “vuoi scoparmi?” non l’avresti messa così sul filosofico.

La prima cosa che guardo di una donna sono gli occhi. O tette, come usate chiamarle voi.

Riassumo le religioni in una sola frase: “Non siamo vivi, siamo cadaveri in cerca di sistemazione”.

Per uno scrittore avere un bel fisico è difficile quanto per un calciatore scrivere un romanzo.

“L’assassino è stato qui”
“Cosa te lo fa pensare?”
“Ci sono le sue impronte sulla parete”
“Cristo, non lo prenderemo mai se è in grado di camminare sulle pareti.”

Mia nonna era una donna vecchio stampo, aveva i suoi rituali e non voleva che sgarrassimo. Non le importava cosa facessi per la strada tutto quel tempo, l’importante era che lo facessi entro l’ora di cena.

“’Ti’ e ‘amo’ sono le due parole che se messe accanto sono in grado di farti sognare.
Sarà, ma chi lo ha detto non ha mai messo accanto le parole “lesbian”, “black”, “girls”, “fuck”, “lick” e “pussy” su Google.

Scoparsi una vergine è come voler abbattere un muro tirandogli contro le cicche masticate.

La tentazione esisteva molto tempo prima che inventassero il peccato.

Cherry Nakamoto: “Non dico che i russi non capi-scono di letteratura giapponese, dico, insomma, ha capito cosa dico: credo che in Russia i miei libri non vengano capiti, tutto qui”
Fred Mulligan: “Ha provato a farsi tradurre in rus-so?”

Il copyright non si mette per evitare il furto di un’idea, si mette con la speranza che qualcuno te la rubi.

Tutti pensano all’Africa, ai paesi arabi in guerra e nessuno, dico, nessuno pensa mai agli abitanti del Polo Sud che passano un’intera esistenza a testa in giù e si pisciano in faccia se mollano la presa.

Nella mia vita ho avuto decine di donne fantastiche. Nel senso che erano opera della mia fantasia.

I francesismi sono demodé!

Un gruppo di ricercatori dell’Università dell’Iowa ha scoperto che gli spazi stretti stimolano la creatività. Gli stessi hanno in seguito scoperto che se scrivi la frase “un gruppo di ricercatori dell’Università dell’Io-wa hanno scoperto che” prima di qualsiasi stronzata ti venga in mente, la gente è disposta a crederci senza riserve.

Ho un problema: ho un problema.
Ho due problemi.
Ho un problema: ho due problemi. Ho tre problemi.
Da: L’infinita progressione delle problematiche esistenziali

Non sono mai stato un buon critico d’arte, per me la differenza tra un buon quadro e un cattivo quadro sta nel colore della parete in cui dovrai appenderlo.

Esistono due grandi credi al mondo: la religione e la morale. Solo in uno dei due si percorre la strada della rettitudine senza chiedere nulla in cambio.

Il cinico non è chi odia il mondo: è chi sa descriverlo con persuasive parole di disprezzo affinché anche tu possa odiarlo quanto lui.

 

Un vero gentiluomo è un uomo che quando esce con una donna quello che pensa lo tiene per sé.

“Stasera usciamo fuori a cena con due ragazze, Mary porta un’amica. Ti piace il pesce?”
“Sì, andiamo a mangiare pesce?”
“No, è che l’amica è una cozza”.

“Sono un tossicodipendente cronico, un deviato. E’ da un mese che il mio psichiatra mi ha dato dei placebo. Ora non riesco più a smettere.”

La religione non ti dà sicurezze, non ti dà alcuna certezza, è per questo che si chiama “credo”.

Il Papa all’angelus di fronte a migliaia di fedeli ha condannato gli schiavi delle droghe, del sesso e del successo.
A me tutta questa platealità mi dà il voltastomaco: non bastava farmi una chiamata e dirmele in faccia certe cose?

La Fornero avverte che ci sarà una diminuzione delle pensioni.
Indignati, migliaia di bamboccioni scendono in piazza per manifestare contro il nuovo governo.

Se gli esseri umani fossero stati creati al mattino con delle armi al posto delle mani, si sarebbero estinti al pomeriggio.

 

La cultura è come la vodka liscia: se non sei abituato a berla perdi la testa al primo assaggio.

La macchina era in brandelli piantata s’un albero più di quanto l’albero fosse piantato sul terreno acquitrinoso delle periferia di Berlino.
Dentro c’era un uomo. Era morto.
Chiamai la Polizei al 110, mi rispose un tipo piuttosto nervoso, dalla voce obesa.
“Ha controllato il polso?”, mi chiese.
Gli controllai il polso. Il cuore non batteva.
“Dobbiamo esserne sicuri”, disse l’agente al telefono: “Controlli se respira ancora, gli tenga la testa alzata con una mano e poi gli metta uno specchietto vicino alla bocca”.
Seguii le indicazioni alla lettera, presi lo specchietto dal beautycase di Catarina e m’incamminai verso la testa ch’era rotolata a qualche metro dal luogo dell’incidente.
“Il vetro rimane lucido”, dissi all’agente.
“Allora è morto”, rispose lui ruminando i suoi Krupfen la sua Schwarzwalder Kirschtorte o qualsiasi altra diavoleria dolciaria che suonasse come uno scioglilingua nazista.

Mia moglie crede di potermi dire quello che cazzo vuole solo perché ho detto una volta sì dopo averle detto mille volte no.

Io ho paura degli spazi vuoti, ma anche di quelli pessimamente ammobiliati.

Io sono più che buono. Spesso aiuto le vecchiette ad attraversare la strada… anche contro il loro volere.

Ultimamente parlo poco. Non è che non ho niente da dire, è che non voglio essere d’ispirazione a nessuno.

La incontrai a Praga e me ne innamorai. L’amore è ceco.

Mia moglie sarebbe fiera di me se fosse ancora qui.
Mi spiace, vedovo anche lei?
No, no, è che è andata via pochi minuti fa.

“Religione, scienza, filosofia. Studi lunghi decenni per una sola meta: vivere all’infinito”.
“Beh, amico, avresti dovuto provare anche con la grammatica: ‘vivere’ è già all’infinito”.

Non mi amava. Lo avevo già capito da un po’, ma la cosa si fece ancora più evidente quando, dopo che svenne in auto al ritorno da San Diego, la portai dal medico per un controllo.
“Allora?”, mi chiese: “Cosa ti ha detto il Dottor Acton?”
Le presi la mano, sorrisi e le risposi: “Amore, sei incinta”.
Sgranò gli occhi e gridò: “Cazzo. Sei sicuro che sia mio?”

Un giorno sarò uno scrittore così famoso, che fotografi, pittori e grafici di tutto il mondo faranno a gara per illustrare le mie didascalie.
Psicanalisi. Scavano nel tuo passato per ricordarti cosa ti ha ridotto uno straccio e alla fine ti prescrivono un tranquillante. E’ come portare un uomo sulla sedia a rotelle sotto un cornicione. sbucciarti una banana e dirgli: “Ecco, è da lì che sei caduto, scivolando su questa” … e poi dargli un antidolorifico.

“Hai mai fatto un’orgia?” “No, cos’è?”
“E’ un po’ come prendere l’autobus, ma tutti nudi e col conducente ubriaco”.

Era fantastica
Era bella?
No, cavalcava un drago e combatteva i troll.

“Oggi ho detto basta con le droghe, l’alcol e i tranquillanti?”.
“E’ un modo poco salutare di dire basta, non trovi?”

Tutte le volte che una donna mi ha chiesto di fare qualcosa per lei, ho dovuto smettere di fare qualcosa che a me piaceva.

“Un tipo mi deve dei soldi” dice: “Si fa chiamare Key, è giapponese, vestiti casual, occhiali, grosso cappello Winchester, alto circa un metro e sessanta. Puoi trovarlo per me?”
“Non è un problema” le rispondo, “con un cappello così grosso, non sarà difficile trovarlo!”

Per fortuna dal mondo si può fuggire, basta cercare una di quelle uscite di sicurezza con su scritto “Osteria”.

“La mia vita è un casino”, dico.
“Va a rotoli, Shaun?”, domanda il barista. “No, è piena di troie”.

 

Cercasi donna oggetto per single che vive da solo. Possibilmente che sia “donna ferro da stiro”, “donna straccio”, “donna fornello” e anche “donna lavatrice”.

 

“Cosa voleva comunicare con quel romanzo?”
“Non so, che ho bisogno di soldi e non mi va di lavorare?”

“E questi che sarebbero?”
“Cachi”
“Chissà perché si chiamano così”
“Prova a mangiarne un vassoio e lo scoprirai da sola”.

Che se ne dica, dai tempi in cui Adamo, disperato, supplicò il suo creatore, ha unito più coppie la solitudine che l’amore.

Romeo e Giulietta, grande opera che come tutti i capolavori non è stata capita: sono dovuti passare quasi cinque secoli perché ne facessero il film.

Nonostante Steve fosse davvero speciale, tra tutti gli Jobs, Blow sarà sempre il più divertente e altruista della famiglia.

Conoscere l’italiano e pretendere di poter scrivere un romanzo è come conoscere le note e pretendere di potersi esibire in un concerto.

La cultura: la gente la sopravvaluta. Trovo stupido questo continuo sbattersi per averne un pizzico perché, si pensa, apra la mente. Nel ’600 perfino fabbri, locandieri e contadini ascoltavano Vivaldi, ammiravano Caravaggio e Bernini, leggevano Defoe e andavano a teatro a vedere William Shakespeare, quello vero. Eppure ardevano al rogo santi e scienziati, filosofi e omosessuali.

“Chiese l’ultima cena prima di essere giustiziato. Morì a pancia vuota, ma sapeste che spettacolo la parete centrale della sua cella.”

Non sapevo cosa scrivere.
Stetti per ore supino a guardare il tetto in cerca di un’illuminazione.
Non ci volle molto perché arrivasse. Così mi alzai e scrissi: “Lampadario”.

Sta per arrivare il caldo.
Al TG hanno detto di mettere nei cassetti la roba pesante.
Non so che mobili hanno loro, ma i miei hanno ceduto alla seconda lastra di cemento.

- Mia moglie mi rinfaccia ancora il fatto che il gior-no prima del matrimonio volevo tagliare la corda.
- Capita a tutti quando si sta per fare quel passo.
- Non mentre lei sta facendo il bungee jumping, amico mio.

Ho creato le piante di luppolo per ornare i vostri giardini.
Ma voi ne avete fatto una droga.
Ho creato i vigneti perché poteste saziarvi con i frutti della terra.
Ma voi ne avete fatto una droga.
Ho colorato le terre di Samarcanda con fiori dalle tinte vivaci per rendere il pianeta variopinto.
Ma voi ne avete fatto una droga.
Poi ho creato la droga e voi che cazzo fate, la vietate
Da: Cosa direbbe Dio della ganja

“Sei sposato?”
“Non più, ragazzo. Brutta storia. Avevo una moglie tempo fa, ma è morta investita da un’auto dopo un solo anno di matrimonio”
“Dio che sfiga! E il guidatore?”
“Ah, io per fortuna sto bene, grazie!”

Maledetta troia!
Le organizzai una cena a lume di candela per festeggiare il mio nuovo appartamento sulla Broomer. Scopammo da Dei tutta la notte e lei, per ricambiare il mio olimpionico slancio erotico, la mattina mi fece trovare la scritta “Benvenuto nell’aids” sullo specchio del bagno.
Rimasi lì ore a fissarla con viso paonazzo, non mi ero mai sentito così perso. Sudavo freddo, mi tremavano le mani, non sapevo più cosa fare.
Mi decisi a chiamare un amico per chiedergli aiuto, ma mi rispose che non c’era più alcuna possibilità e che avrei dovuto rassegnarmi: il rossetto sullo specchio chiaro satinato è impossibile da togliere, puoi passare lo straccio quanto vuoi, ma resterà sempre quell’odiosa patina di unto.

Chi va con lo zoppo arriva in ritardo.

“Ricordati che Dio ti guarda e ti ascolta in ogni momento della tua esistenza!” mi dice il prete: “Sa dove sei e cosa pensi e non ti abbandona un attimo”.
Alzo gli occhi al cielo e infiammo la punta della mia malboro con uno zippo Harley: “Già, Padre. Da quando ci siamo lasciati, non è più stato capace di rifarsi… una vita!”

Metti un cieco di fronte a Van Gogh e poi sfregia la tela, mentre chi ama l’arte penserà che sia finito il mondo il cieco ti risponderà che per lui non è cambiato nulla

Se pensi di perdere perdi due volte, se pensi di vincere, perdi la metà.

“Sono uscito con una ragazza stupenda ieri notte. Mi ha portato a casa sua, abbiamo bevuto qualcosa di leggero e poi abbiamo fatto sesso con una tale passione e calore umano che per un attimo ho pensato di poter morire. Scura, occhi color acqua, un corpo da sballo, un viso da bambola, era un sogno.”
“Allora fammela conoscere!”
“Sei stupido? Ti ho appena detto che era un sogno”

L’uomo è stato creato da un mucchio di fango, in alcuni si nota più che in altri.

Il Paradiso è un luogo affollato: un gruppetto è lì per le buone azioni commesse, ma la maggior parte c’è finita perché non può permettersi le tentazioni.

L’amore è un quarto voglia di averla, tre quarti paura di perderla.

Sono appena uscito dall’ospedale. Il mio cardiologo mi ha consigliato di eliminare i grassi. C’ho provato, sì, ma non vedo come sparare ai ciccioni per strada possa farmi bene alla salute.

E’ da tre mesi che non esco di casa.
Una tipa mi ha detto che sono bello dentro.

Errarre e umano.

Nulla uccide l’arte più del buon umore, del buon senso e della psichiatria.

Dicono che Dio ci osserva, lo fa in ogni attimo della nostra esistenza.
E’ da tre ore che me ne sto in mutande sul divano a grattarmi e a guardare Southpark. Io non avrò un cazzo da fare, ma lui sta messo peggio.

Ci sono due strade per la grandezza: quella a destra è pavimentata con mattoni in oro massiccio, è più facile da percorrere e priva di pericoli, ma alla sua fine non c’è alcuna fortuna; a sinistra ce n’è una malconcia, spoglia e piena d’insidie, ma alla sua fine c’è una grande ricchezza. Il saggio prenderebbe la sinistra ma solo l’illuminato, senza troppo esitare, comincerebbe a disselciare la destra”.

L’infelicità è più sopportabile con le tasche piene.

Immortalità?
Ma neanche per sogno.
Con lo stipendio che prendo riesco a malapena ad arrivare a fine mese.

Oggi leggevo la Bibbia.
I bambini vanno battezzati, altrimenti finiscono nel limbo, che è un luogo terribile, specie se non ti piace ballare il caraibico.

“Allora, com’è finita?”
“Sono andato da lei finalmente”
“Ah sì? E le hai chiesto di fare sesso?”
“Sì”
“E allora? Lei dov’è?”
“Non so, a fare sesso suppongo”

Bisogna puntare sui giovani … e fare attenzione a non mancarli.

Il vero problema di questo mondo non è che gli stupidi stanno al potere, ma che i saggi dicono di non averne bisogno.

Hai mai tentato di tenere un pesce vivo e appena pescato tra le mani? E’ su per giù quello che ho provato io la prima volta che mi sono fatto una sega con la vaselina. Non fatelo, la vaselina non fa sembrare la vostra mano una fica, sopratutto perché nessuna fica al mondo dopo averla scopata riesce ad afferrare un telecomando e spegnere il videoregistratore.

Il mio primo monologo comico lo feci a New York. Me ne stavo seduto ad ascoltare come tutti gli altri quando d’un tratto mi chiamarono al microfono e mi dissero: “Tu, vieni fratello, coraggio, c’è posto per tutti quassù.”
Ero spaventatissimo, non avevo mai calcato la sce-na prima d’allora, ma accettai l’invito. Così salii, salutai il pubblico e iniziai:
“Sapete quella sensazione che si prova quando avete una carota su per il culo e le mollette che avete nelle palle si attaccano ai peli del cazzo facendovi scoreggiare?”
Ci fu un imbarazzato silenzio in sala.
Fu lì che imparai i tempi comici: mai iniziare lo spettacolo con argomenti pesanti … specie subito dopo l’eucaristia.

Al mondo c’è un sacco di gente stravaccata sul divano che sogna di essere immortale.

“Questi sono i momenti della vita che non vorresti scordare mai”.
“Quali?”
“Quali cosa?”

 

- Generale, il comandante è caduto in battaglia: si richiede una medaglia al valore
- Roger, dite al comandante di rialzarsi che ci vuole più di un ginocchio sbucciato per diventare un eroe.
- No, signore, non ha compreso: il comandante è morto.
- Cazzo, Roger, ma da che altezza è caduto?

 

- Attendo disposizioni, signore.
- Roger, talebano a ore sei, procedere con l’eliminazione.
- Ricevuto signore.
- Roger, che cazzo fa, ha appena ucciso un civile.
- Desolato, vado un’ora avanti.
- Roger, le ordino di evacuare immediatamente.
- Provvedo subito signore.
- Roger, perché è ancora lì?
- Desolato, ma senza il giornale non riesco, signore.
- Roger, mi sente? Comunicare posizione.
- Chino su un’aiuola, signore.

L’amica di Matilde fa la psicologa. Mi osserva a ogni boccata di Scotch e finalmente si decide a dirmi:
“Potrei fare qualcosa per te, perché non passi dal mio studio?”
Psicologi. Folli istruiti che spingono anarchici folli ad adattarsi alla follia comune.
“Perché dovrei pagare una donna per parlarle” le rispondo, “quando con la stessa cifra potrei pagarne un’altra per scoparmela?”

Knock, povero Knock, in vita era sempre stato un tipo positivo … allo scolo, alla sifilide, alla cirrosi, all’HIV.
Sei un operaio?
Hai una moglie e due figli, un mutuo da pagare ma con il tuo stipendio non riesci ad arrivare a fine mese?
Sì? Chiamaci e spiegaci perché cazzo ti sei sposato, hai fatto due figli e hai aperto un mutuo.

Ultimamente faccio poca conversazione, mi stanco subito e non porto mai a termine un discorso, specie quando me ne sto … bah.

Ci sono due cose che odio da morire: i bugiardi e le modelle di Calvin Klein nude e con in mano una coppa di champagne e un cestello di fragole che vengono a svegliarmi ogni mattina con un bacio sulle note di Let the music play.

Dicono che il nero snellisce, ma chi l’ha detto non conosceva Barry White.

“Mi sveglio ogni mattina dicendomi ‘Bob, puoi farcela, so che il mondo non è buono con te, ma oggi sento che sarà il tuo giorno fortunato. Alzati e reagisci, Bob’”
“E non è meraviglioso? Che problema c’è allora?”
“C’è che io mi chiamo George”.

Mi chiedo: ma la luce, che fretta c’ha?

Il mio medico mi ha dato delle finte pillole per lo stomaco sperando che il loro effetto placebo mi avrebbe fatto respirare. Respirare respiro, ma adesso non riesco a smettere di cantare canzoni neoglam con fare androgino.

L’uomo: se fa una cosa buona è grazie a Dio, se sbaglia invece è solo colpa sua.

Gli omosessuali sono scesi in piazza. Chiedono uguaglianza, chiedono di essere trattati finalmente come persone normali, chiedono rispetto una volta per tutte … e lo chiedono in mutande, truccati e vestiti di piume.

La masturbazione rende ciechi.
Ecco cosa c’aveva Ray Charles da ridere tanto.

Alcuni scienziati dell’Iowa hanno studiato i benefici dell’esercizio fisico sull’uomo scoprendo che un es-sere umano che ha un’aspettativa di vita di 70 anni, svolgendo solo due ore di palestra o lunghe cammina-te al giorno, può allungare la propria vita di ben cinque anni, il che è stupido, visto che ne hai passati sei su un tapis roulant.

Ho ricevuto un’educazione, io, e ho sempre seguito la dottrina cristiana.
Fa parte di quella Lucifero, no?

L’Ikea è formidabile, è da dieci anni che non producono nulla, eppure ogni sei mesi rinnovano il catalogo. Nessuno si è mai accorto che sono sempre le stesse cose montate diversamente.

Dio ci perdonerà tutti … ma non senza prima avercela fatta pagare.

Dio è grande!
E nessuno l’ha mai visto. Pensa se fosse piccolo.

Lo pregano. Lo adorano. Lo ringraziano. Lo santificano.
Gli offrono agnelli in sacrificio.
Certo che Dio ha un po’ troppi bisogni per un onnipotente.

 

Dio ci salverà tutti.
E questo è un bene.
Ma non capisco perché prima deve ammazzarci.

L’ultimo segreto di Fatima è: ”E’ vero, Dio è amore, è l’amore a non essere quello che voi pensate!”

“Cosa fai?” chiese il grosso e sazio Leone dell’Eden a Dio.
“Non vedi?” rispose Dio al grosso e sazio Leone dell’Eden: “Sto creando l’uomo dal fango”.
“Già” continuò il grosso e sazio Leone dell’Eden indicando l’opera di Dio: “Però quello non è fango”.

Dio è luce.
L’Enel mi ha staccato Dio.

Ciò che l’uomo fa di più grande e concreto, lo fa in silenzio.

La religione è quando qualcuno che non c’è salverà qualcosa che non hai per portarti in un posto che non esiste.

Ho comprato un pacco di pesce congelato. Mi hanno fregato.
Ho aperto, c’era il pesce ma mancava il gelato.

“La realtà è l’inevitabile conseguenza di una vita priva di droghe”.

Tutte le vite sono da romanzo, se è un bravo scrittore a raccontarle.

C’è una sola lingua mondiale che seppur poco usata, ci accomunerebbe tutti: il silenzio.

Ho avuto un’infanzia difficile.
Per un anno e mezzo non ho camminato, per due non sono riuscito a parlare, per ben quattro anni mi sono cagato addosso in continuazione, facevo pipì dovunque, mi hanno imboccato per tre anni e mezzo, ho passato otto mesi a vomitare e non ho eiaculato per ben tredici anni.
E’ stato terribile, ma ce l’ho fatta.

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Si avvicinò e mi chiese di inginocchiarmi. Mi porse un po’ di pane e una coppa piena di qualcosa.
“Cos’è?” chiesi.
“Bevine un dito, questo è il sangue di Cristo, figliolo, morto per noi più di duemila anni fa”.
Ne bevvi mezzo dito. Io ho la mano grossa.
“Beh, padre” dissi con ancora la pagnotta tra i denti: “Credo anche di sapere perché è morto: il suo Cristo aveva il sangue che sapeva di Lambrusco”.

Le donne oggetto. Un abominio. Io odio il concetto di donna oggetto, specie perché non fanno abbastanza luce con una lampadina in bocca.
Per me è sempre festa … è sempre Venerdì Santo.

Ci sono due tipologie di uomini su questo pianeta: chi è morto e chi crede di essere vivo.
Melanie. Salta, balla, gioca, ride.
“Mi porti all’Isola che non c’è?” mi chiede.
“Non so” rispondo: “Accettano la carta di credito che non esiste?”

Al Bar.
Sono le otto di sera.
Anche fuori dal Bar. Stesso orario.
“La gallina è l’animale più stupido che conosca”
“Lo è sempre meno di te che te ne vai in giro dicendo di conoscere una gallina!”

Mia madre non sopporta che bivacchi per le strade così mi ha ordinato di andare in chiesa. Io le ho risposto che Cristo bivaccava per le strade, mica andava in chiesa, ma lei ha continuato dicendo che per quello l’hanno crocifisso e che se sua madre l’avesse mandato in chiesa, invece di farlo bivaccare per le strade, i centurioni lo avrebbero lasciato in pace.
Le ho detto: “Ma se i centurioni lo avessero lasciato stare, non avrebbe potuto salvare l’umanità” e lei mi ha risposto che cambieremo religione, che non c’ha nulla di sacro una religione che spinge i bimbi a bivaccare per le strade.

“Ti amo” disse chinandosi a mirare il Sole galleggiare sul mare come una mela rossa messa a lessare in pentola.
“No, ti prego, non amarmi” rispose.
“Cosa dici? Ad amarti, io non posso rinunciare” ribatté il pescatore che amò il verme e pescò.

Ho visto un bambino rincorrere una palla nel verde di un parco.
Ho visto una mamma rincorrere un bambino che rincorreva una palla nel verde di un parco.
Ho visto un losco signore in impermeabile beige rincorrere una donna che rincorreva un …bambino che rincorreva una palla nel verde di un parco.
Ho visto un poliziotto rincorrere un losco signore in impermeabile beige che rincorreva una donna che rincorreva un bambino che rincorreva una palla nel verde di un parco.
E’ incredibile quante cose succedono ogni volta che faccio rotolare una palla alla fiera dell’Est.

Keira, la mia ex moglie: ogni mattina, prima che suonasse la sveglia le portavo un mazzo di fiori.
“Dovevi amarla tanto!”
“No, è che mi piaceva pensare che fosse morta, anche solo per pochi minuti.”

Noi militari, maschilisti o meno, iniziammo a considerare le donne in divisa, nostri simili. Così decidemmo di mandarle al fronte iracheno alle porte di Falluja e ordinammo loro di tornare con importanti informazioni sul nemico. Le poche anime tra loro che riuscirono a fare ritorno parlavano a malapena, ma adesso conoscevano finalmente le ricette originali di Cous Cous e Tabuleh.

L’Italia e l’America hanno dichiarato guerra alla povertà.
E’ per questo che attaccano i paesi poveri.

“PIACERE ANDREI”
“Ma come, di già, resti un altro po’”
“NO, ANDREI … ”
“Beh, allora vada, non voglio tenerla ancora”
“MI PERDONI, MA ANDREI…”
“Ok, per Dio, non so che impegni le mettono tanta fretta, ma non faccia così, vada pure”.
Da: Una delle mille presentazioni mal riuscite di Andrei Romanovich Chikatilo.

Serghei, Andrei. I russi sono un popolo insicuro: hanno per nome dei condizionali.

Leggere un libro giallo alla lunga fa decisamente male agli occhi.

“Sii chiaro” disse Wonder Woman all’uomo invisibile.

Io e Tatiana Couple avevamo qualcosa in comune, lei si definiva una donna a metà e a me di lei me ne serviva giustappunto metà.

Una volta stavo in gruppo che mi isolava, hanno smesso di farlo quando ho detto loro che ricoprire la gente col Domopak è reato.

Melanie. Parlava troppo. Chiedeva troppo.
Mi chiamò e mi disse: “Puoi almeno rispondermi a una sola domanda?”
“Sì” risposi e uscii dalla stanza.

Se inventassero un canale che trasmette le stelle, la gente smetterebbe per sempre di guardare il cielo.

Ho seguito in TV le notizie sul terremoto in Giappone.
“L’asse di rotazione terrestre si è spostato di quasi dieci centimetri” dicevano, “le giornate si sono accorciate di otto milionesimi di secondo”.
Io però una cosa non capisco: domani ci si sveglia otto milionesimi di secondo prima o otto milionesimi di secondo dopo?

“Ho comprato il tuo libro e l’ho divorato, davvero, tutto d’un fiato. Amo le tue battute, ma hanno qualcosa di strano, hanno un retrogusto amaro”
“Dici? Hai provato a leggerlo invece di mangiarlo?

Jack è morto.
Da tempo soffriva di cuore.
Il dottore gli aveva consigliato di “mangiare sano”. Lo fece.
Si è strozzato tentando di igoiare un Kebab intero.

Ma Noè, era l’unico stronzo con una barca?

Arriva un momento, nella vita di ogni uomo, in cui ci si guarda dentro e ci si pone una domanda: “Mah, chissà se è questo il momento che arriva nella vita di ogni uomo in cui ci si guarda dentro e ci si pone una domanda!?”.

Nulla è per sempre, eccetto il nulla.

Ci sono due cose che amo di te e in tutte e due, tu sei nuda e a quattro zampe.

“Ho letto un libro New Age: Supera le tue paure”
“E tu, dopo averlo letto hai superato le tue paure?”
“Sì, certo”
“E di cosa avevi paura?”
“Dei libri New Age”

Da uno studio dell’Università dell’Iowa viene fuori che Iowa detto al contrario non vuol dire nulla ma Iowa detto al contrario, detto al contrario vuol dire Iowa, che è uno Stato degli Usa.

L’Università dell’Iowa ha finalmente condotto uno studio sull’amore. Dicono i ricercatori americani che l’amore allunga la vita in media di tre anni e sette mesi … che però passerete al cellulare.

Gli studiosi dell’università dell’Iowa hanno condotto uno studio sulla longevità. Pare infatti che fumare aumenti il rischio di mortalità in soggetti cardiopatici e con una predisposizione genetica, specie se bendati e alla guida di una mercedes che sfreccia a tutta velocità su una strada in curva durante una nottata piovosa.

A volte il modo in cui muori vale più del modo in cui vivi.

Le donne belle e stupide ci fanno ricordare che la bellezza non è tutto, quelle brutte e intelligenti ci fanno ricordare che … è tardi, dobbiamo andare, abbiamo un appuntamento importante.

Dei ricercatori hanno scoperto che una cirrosi può manifestarsi anche dieci anni dopo aver bevuto un ultimo bicchiere. Consiglio quindi vivamente di rimandare il più possibile l’ultimo bicchiere.

La sincerità non è un pregio se si è anche stupidi.

Quand’ero piccolo avevo paura che ci fosse l’uomo nero sotto al letto, per questo non riuscivo a dormire, non facevo altro che piangere. Un giorno feci perdere la pazienza a mio padre che entrò nella mia stanza, tirò fuori l’uomo nero da sotto il letto e lo mise nell’armadio.
“Ecco” disse, “adesso vuoi deciderti a dormire?”

Mio padre era sadico. Una volta insistetti per guardare la TV fino a tardi. Lui mi accontentò e me la fece guardare fino alle sei del mattino: spenta.

Willy era cresciuto senza una figura paterna, sua madre era una delle coriste di Connie Francis e l’aveva tirato su a pane e jazz. Quando venne a sapere che il vecchio Stan era il suo vero padre, mise in un bicchiere di vetro uno sputo di sperma, andò da lui e glielo piazzò di fronte.
“Ecco Stan, adesso siamo pari” disse.
Stan non fece una piega, avvicinò a sé il bicchiere e guardò il figlio negli occhi.
“Bravo” rispose, “hai fatto la tua sceneggiata, ora esci di qui”.
Ma Willy non si mosse di un centimetro, tirò fuori la sua cold e gliela puntò alla fronte:
“Non fare scherzi amico, mi devi ancora il resto”.

“E tu che fai?”
“Sono uno scienziato della clinica Psichiatrica Saint Augustin, stiamo sperimentando una cura per migliorare la vita dei ritardati”.
“Avete provato a mettergli l’orologio indietro di mezz’ora? Con la mia ex ha funzionato.”

“Se è scritta in colonna, è poesia.”

- Devi fidarti di me, Joan, insomma: chi è il tuo migliore amico?
- Jay Patson, era il mio compagno di squadra al
college.
- Ok, cazzo, miro basso: chi è il tuo migliore amico
in questa città, Joan?
- Sempre Jay, so che si è trasferito qui a Miami
- Va bene, va bene, ho capito: allora, dimmi chi è il
tuo cazzo di migliore amico in questo locale?”
- Ah beh se la metti così … hey, ma quello non è …
- Joan?
- Jay, Jay Patson? Vecchio figlio di puttana: non sa-pevo che lavorassi qui!

Ho scritto romanzi su prostitute, su vecchi cow-boy, su ragazzi tossicodipendenti, vecchi musicisti e teenager disadattati, ma … nessuno di questi è più comodo della mia scrivania.

Donne: non è difficile averne tante, il difficile è averne una sola.

Se in un paese libero, i comici vanno in onda in prima serata, o quello non è un paese libero o quelli non sono comici.

Da piccolo avevo paura del mare, non sapevo nuotare, era logico. Così mio zio Peter con la promessa di un giro in barca mi portava a largo, mi prendeva in braccio e mi buttava in acqua.
“Muovi le braccia” mi gridava, seduto a poppa. Funzionò: imparai a nuotare.
Diventando grande decisi di fare anch’io qualcosa per lui.
Lo portai sul tetto del condominio in cui abitava e gli chiesi:
“Hey zio, hai paura del vuoto?”
“Certo” rispose.
Chissà perché però, lui quel giorno non imparò a volare: eppure gli avevo gridato di muovere le braccia.

Dio si è fatto uomo, ma è stato ammazzato dopo 33 anni.
E a quanto pare fu la sua miglior performance: prima si era fatto tacchino, pecora e coniglio e non fu più fortunato.

Alcune delle credenze più arcaiche si trovano ad Haiti, specie tra la popolazione più povera.
Riviere è la reincarnazione di Pahlanka, un semidio vissuto molti anni fa che tramite lui opera al fine di sollevare gli adepti alla setta dei Saahl, dal male. Questi si ungono con olio di betulla ed emettono suoni bassi e persistenti al fine di comunicare con Pa-lhanka che tramite le mani di Riviere, si manifesta sottoforma di piaghe. Tutto al fine di ottenere la salvezza eterna. Ma ci pensate?
E’ assurdo a cosa riescano a credere le popolazioni indigene e bisognose del sud est haitiano.
A niente è valso lo sforzo dei missionari civilizzati cristiani, di far capire loro che esiste un Cristo vissuto molti anni fa, che è la reincarnazione di un Dio che si manifesta la Domenica tramite lo spirito santo disceso su un panetto friabile di farina e uova con lo scopo di sollevare i fedeli dal male. A niente è valso lo sforzo centenario di far comprendere loro che solo ungendosi con acqua santificata e recitando filastrocche in rima al fine di comunicare con Dio si può ottenere la salvezza eterna.
Indigeni!
Incivili.
Tenetevi il vostro olio di betulla!

La mia ragazza dice che sono geloso e possessivo. “Kim sei geloso e possessivo” mi dice. Ma ci credere-ste? E’ incredibile cosa è capace di inventarsi quella donna quando le allento le catene e le tolgo il bava-glio.

La gelosia è il modo che ha la donna per dirti ti amo e il modo che ha l’uomo per dirti: “Ho quarant’anni, non riesco a fare più di dieci addominali, non leggo un libro dalla prima media, lavoro part time e non intendo migliorare la mia posizione, vedi di non lasciarmi, sgualdrina, che trovarne un’altra nelle mie condizioni è impossibile e non intendo rinunciare al cibo e a una birra di fronte al derby la domenica.

- Noi uomini siamo ossessionati dalla tette, io più di tutti. Penso sia colpa di mia madre. Sai, ho passato i primi anni di vita a guardare mia madre tirarsi fuori il seno e poi nutrirmi.
- Sei stato allattato al seno?
- No, ce la passavamo male e il lattaio voleva vederle le tette in cambio di un litro di latte.

Lei: Che cosa strana il lapsus freudiano.
Lui: Perché?
Lei: Non hai notato? Dovevo andare in bagno e ho ripetuto la parola “orinarmi” al posto di comprarmi.
Lui: E’ una cosa normale. Ops scusa, è per la quarta abbondante che mi squilla la fica, meglio penetrare, potrebbe essere importante.
Se gli uomini avessero una zappa apposto del cazzo, si potrebbe rinverdire l’intera steppa mongola

- Di che segno sei?
- Leone, tu?
- Pesci. Il Leone sta bene coi pesci?
- Il Leone non so, ma il vino bianco, il limone e l’olio d’oliva, sono la morte sua.

“Scusa il silenzio, ma io non ho altri argomenti oltre le donne e Dio.”
“Allora se vuoi possiamo parlare di donne e di Dio”
“Possiamo?”
“Certo”
“Mio Dio che gran fica che sei!”

Era un tipo pretenzioso e manesco. Quando le presentai Carla le mollò un cazzotto in faccia.
“Mi avevi detto che era fica” mi rimproverò.
“Infatti, non la vedi?” risposi: “E’ pelosa, puzza, sanguina ed è sporca”.

Messaggero: “Oh, Cesare Augusto, il cristo è nato. Alzatevi, dobbiamo avvertire il popolo”
Cesare: “Eccheccazzo, giusto oggi che è Natale?”

Si lamentano che russo. Se non russassi, da quanto dormo, mi avrebbero già seppellito.

Valium: “Tu credi in Dio?” Banderas: “No, perché dovrei?”
Valium: “Perché lui è meraviglioso, è il creatore di tutte le cose, sai”
Banderas: “Anche della monnezza, della muffa, del cancro, del virus dell’influenza, delle caccole, dei ratti, delle scoregge, dei serial killer, dei terremoti e degli tsunami, delle zecche, delle lacrime, della forfora, del …”
Valium: “Hai ragione. Perché dovresti.”

La democrazia è la capacità che ha un capo di farti credere che sia tu a comandare.

Uno studioso è spesso un uomo che cerca di capire le cose perché non riesce ad abituarsi a esse.

Valium: Babbo Natale non esiste. Banderas: E chi te l’ha detto?
Valium: Nicotina lo ha detto. Dice che è da otto anni che gli spedisce lettere, ma non ha mai esaudito i suoi desideri.
Banderas: Certo che esiste, piccolo idiota.
Valium: E tu come fai a saperlo?
Banderas: E’ da otto anni che, come desiderio, chiedo a Babbo Natale di non esaudire quelli di Nicotina.

Valium: Tu sei felice?
Nicotina: Per una buona parte della giornata.
Valium: E perché, se ti rende felice, quel che fai per una buona parte, non lo fai per l’intera giornata?
Nicotina: Perché dopo mi suona la sveglia.

C’è un complotto governativo che mira a riempirci di sensi di colpa per poterci così suggerire soluzioni a problemi che non ci appartengono e lo fanno con mezzi dei quali noi non sospettiamo neanche, come la carta igienica, per esempio. Un rotolo di carta igienica è formato da centinaia di fogli da quindici centimetri l’uno, ultrasottili. Diciamo la verità, che abbiate un cu-letto manga o una tanica di una Kawasaki, da entram-bi uscirà la stessa quantità di escrementi. Sappiamo tutti che non ci si può pulire il culo con un solo foglio, è impossibile anche per un nano che mangia mentine, eppure le case produttrici i rotoli li fanno così, piccoli fogli con una linea di separazione dentellata. Quindici, massimo venti centimetri che ci resterebbero attacca-ti all’ano se non ne usassimo almeno altri dieci.
Da soli nel cesso, nascosti come criminali l’uno agli occhi dell’altro, pensiamo che stiamo sprecando più carta di quanto in realtà la linea dentellata ci consi-glia, ci fanno sentire spreconi, ingordi e lo fanno nel momento in cui siamo più vulnerabili, in cui puzzia-mo, siamo sporchi, in cui ci apprestiamo a celare la nostra più sublimata condizione umana sperando che nessuno mai ci veda in quello stato. Poi, un giorno, qualcuno viene a dirci che il mondo sta per finire, che i ghiacciai si sciolgono, che il disboscamento sta cau-sando frane e smottamenti e che tutto quello è colpa nostra. Sanno bene che nessuno si accorgerà mai del tranello perché tutti intenti a leggere il giornale o a tossire cosicché non sentano il rumore che fa lo stronzo quando si tuffa nell’acqua stagnante del cana-letto di scarico.
Ma io no, io ho imparato a non aver paura di scoreggiare, a non aver paura di ammettere che dietro a un sogno possa nascondersi un incubo, che dietro a dei salici paradisiaci possa celarsi una palude, che dietro a quelle meravigliose e scultoree forme che on-deggiano soffocati in jeans attillati possa celarsi l’orri-bile e fetida realtà. Per questo senza vergogna, ho fis-sato il portarotoli di fronte a me e ho scoperto che la carta igienica mente e ci ha sempre mentito, vuole ri-durci tutti schiavi della colpa, burattini in mano dei leader risolutori.
Certo, potrebbe anche non essere come dico io, potrebbe non esserci nessun complotto internazionale, potrebbe non esser vero nulla, ma ne converrete con me che … io ho dei modi davvero creativi per andare a cagare.

Valium è sui libri.
Valium: “Nico, lo sai che Newton scoprì la gravità osservando una mela cadere da un albero?”
Nicotina dalla porta: “Cos’altro si aspettava, che volasse?”

“Voglio il chirurgo plastico”
“Perché?”
“Ho il naso a patata, ho il culo grosso, ho il seno piatto, ho i fianchi larghi, ho …”
“A te non serve un chirurgo, ti serve un Avatar”

Nicotina: “Perché quel muso?”
Valium: “Il treno dopo scuola, ha investito un gatto.
Nicotina: “Che ti importa, il gatto ha sette vite”
Valium: “Appunto, il treno aveva otto vagoni”

Nicotina: “Sai che un giorno diventeremo vecchi e moriremo?”
Valium: “Moriremo? Come il nonno? Io volevo bene al nonno”
Nicotina: “Sì, moriremo come il nonno, come Michael Jackson, come James Dean, come Marylin Monroe, come Elvis, come Hendrix, come Cobain, come Gandhi, come Diana, come …”
Valium: “Però, che fico dev’essere morire”

Nel piccolo villaggio di Tatenka, il giovane Gudu sedeva sopra un grande sasso bianco a meditare.
L’amico Uji si avvicinò a lui e chiese: “Cosa aspetti amico Gudu?”
Gudu rispose: “Attendo la saggezza”.
L’indomani passando nuovamente dal villaggio, Uji vide Gudu seduto sul sasso e chiese ancora: “Cosa aspetti amico Gudu?”
La risposta fu la stessa del giorno prima: “Attendo la saggezza”.
Così fu per dieci giorni, per un mese, un anno. Non v’era pioggia, neve o forte sole che smuovesse il gio-vane temerario Gudu, fin quando passando dal villag-gio di Tatenka, Uji notò che il grande sasso bianco era lì ma Gudu non v’era più seduto sopra.
Arrivato al mercato, Uji incontrò Gudu per la strada che portava al fiume e gli chiese come mai non lo avesse visto quel giorno sul sasso.
“Perché finalmente è arrivata la saggezza tanto attesa”, rispose Gudu.
E anche a Uji l’amico sembrò più saggio: era da idioti, infatti, starsene per un anno seduti su un sasso.

 

- Quanto vengono quei meloni?
- Un euro cadauno.
- E se non ne lascio cadere neanche uno?

 

“Sono il maresciallo Cardelli” disse alla cornetta uno di loro: “Mi spiace, signora, dopo un lungo inseguimento suo figlio si è schiantato contro il lampione qui fuori. Si è spento stasera alle 9 e 35”.
Il vivavoce disseminò lamenti per tutta la stanza. “Non ditemelo, vi prego, non ditemelo”.
“Si calmi, signora” rispose freddo il maresciallo “non faccia così, lo faremo riparare al più presto”.
“Parla figlio di puttana, o quando avrò finito non potrai più sederti”.
“Ti conviene parlare amico, penso che il mio collega non abbia proprio intenzione di ridartela, quella sedia”.

Il commissariato di Palermo era proprio come nei film, c’erano dentro strani tipi borchiati e agenti in cappotto con la pipa in bocca e il cappello malridotto che tenevano sotto torchio delinquenti di quartiere.
“Perché avete dato fuoco a quel barbone?” chiese uno di loro ai ragazzini agitati di fronte a lui.
“Noia” risposero quelli.
“Non si dà fuoco ai barboni” gridò lo sbirro “neanche se si annoiano!”

Sono appena tornado e Melanie, la mia giumenta industrializzata giocherella con il cellulare invece di lavorare. Le allungo il bicchiere e le chiedo cos’abbia da fissare.
“Ho sete” le dico, “ho bisogno di bere”.
Mi risponde che loro, “gli esseri umani” sottolinea come se io non fossi di questa terra, usano bere dell’acqua quando provano quella particolare sensazione.
Non mi alzo, ma è come se l’avessi fatto perché il mio sguardo, seppure parta dal basso, ritrova nella sua intensità un pari livello che aumenta man mano che spiego una volta per tutte la maledetta verità sulla dipendenza e su quella sua bevanda divina, l’acqua, che ci costringe tutti a temere perfino il Sole, che ci induce a tenere sotto controllo l’intero ecosistema.
“Beviamo alcolici per rilassarci” le dico “e ci sentiamo ansiosi se saltiamo qualche serata al bar. Beviamo l’acqua per sopravvivere invece e solo tre giorni senza ci causano febbre, vomito, diarrea e conseguente morte. Un eccesso di alcolici ci uccide così come un eccesso d’acqua ci provoca intossicazione, nausea, coma e un decesso tra atroci sofferenze.”
Mostro il mio bicchiere vuoto e gliene allungo un’altro come invito a tenermi compagnia.
“Nessun alcolico porterà mai più dipendenza della semplice, pura e apparentemente mansueta acqua” continuo, “quindi smetti di bestemmiare gli alcolici, smettila di guardarmi in quel modo e versami un altro bicchiere di Scotch, Cristo Dio, che quella roba non travolgerà mai villaggi, non inghiottirà mai terre, non spazzerà via il genere umano dovesse fornicare tre volte i sodomiti.”Smetto e il silenzio sopraggiunto mi permette di sen-tire il rumore che fa il Southern quando bacia il cristallo.
“Ci vuoi anche un po’ di ghiaccio?” mi chiede Melanie pescando con la mano in un secchiello.
La fermo in tempo: “Cos’è, hai deciso di uccidermi?” E questa volta gusto a sorsi i miei venti minuti di quiete.

“Vedo la gente morta”
“Hai provato a cambiare comitiva?”

Sulle pallide scogliere di Dover che si affacciano alle coste di Calais si schianta violenta una piccola onda ribelle, figlia bastarda di scomposti su e giù tra l’acqua e una nave lontana.
“Guarda, Fede” disegno una linea nell’aria che punta l’orizzonte: “La vita è come questo mare”.
“Sì”, mi risponde lei che lancia una pietra lontano: “Immenso, pieno di insidie, a volte quieto, altre irato, solo e allo stesso tempo …”
Le metto una mano in faccia. Mi slaccio la patta, lo esco e getto via quel che resta di una notte di sbronze.
“No, no: è solo che ognuno può pisciarci dentro quando gli pare”

Guardiamo l’ennesimo documentario sulla morte di John Kennedy.
“Perché l’hanno ammazzato?” mi chiede Mitreskij. “Perché per la CIA era scomodo”.
“E non potevano dargli un’auto più comoda invece di sparargli?”

Ho comprato un coltello a scatto. Funziona. Quando lo tiro fuori la gente fa cento metri in meno di quindici secondi

Il comunismo è morto. A Mosca ho visto un bambino mangiare un comunista.

Quando andavo a scuola l’80% del mio tempo lo passavo a studiare letteratura. Nel restante 50% studiavo matematica.

Mi hanno invitato a un corso di Yoga dal titolo: “Impara ad ascoltare le vibrazioni”.
Non ci sono andato: tranne Dedicato a te, non credo abbiano mai composto niente di decente negli ultimi decenni.

È la gente che va lenta in auto a causare incidenti. Altrimenti non si spiegherebbe il fatto che la maggior parte degli scontri frontali avvengono in corsia di sorpasso.

Il semaforo per noi italiani è un po’ come un gioco. C’è il verde con il quale puoi passare, c’è il rosso e poi c’è il Jolly.

È appena passata la camionetta che raccoglie ferro. Gli ho dato una fetta di carne e un pacco di lenticchie.

Abitavo a New York, Harlem, St Barnaby Street. È li che feci sesso per la prima volta con Annie e, sapete, dicono che la prima volta non si scorda mai. In fondo come si possono dimenticare sei anni di galera?

Sono andato a trovare questo mio amico a Fiumicino. Ha una splendida famiglia e una gran bella villa costruita proprio vicino all’aeroporto.
“Amico mio” gli ho detto, “che piacere vederti. Come te la passi?”
“Le due e un quarto” ha risposto, “ma sei in tempo per il pranzo”.

Ride e mi dice che fa parte dell’associazione italiana sclerosi multipla.
“Sai che causa la progressiva paralisi del corpo?”
Metto una mano alla bocca ed esclamo “cazzo”.
“Eh già, pensa che non ci sono ancora cure”, mi
spiega.
“Cristo santo, è spaventoso!”
“Lo è, specie perchè colpisce una persona su dieci”.
“È un’enormità” le dico cercando il portafogli nel mio piumino smanicato.
“Sì” continua, “e sono quasi tutte donne”.
Allora allargo le braccia e le urlo: “Ma vaffanculo, Cristo Dio, perchè non lo hai detto prima? Mi stava prendendo un colpo”.
E me ne vado.
Stronze fighette incarpettate, andate a lavorare invece di spaventare la gente per strada.

Voglio morire di morte naturale, tipo trafitto da un tronco d’albero cadendo da una scarpata che dà su un verde prato che si perde in un magnifico tramonto.

Tentare di sposare la donna più bella che abbiate mai visto è come tentare di posteggiare l’auto più veloce che abbiate mai guidato.

Le dissi: «Sì che posso venire a casa tua a prendere un caffè»
Mi rispose: «E ti va di fare sesso con me per due ore di fila?»
Le riattaccai il telefono in faccia.
Non faceva per me. Se per scoparmela avrei dovuto farmi due ore di fila, doveva essere davvero una gran troia.

Ero a Termini oggi. Alla radio hanno mandato Tusk dei Fleetwood Mac. La ragazza che avevo accanto, mi guarda e mi dice: ti dispiacerebbe cambiare stazione?
Così sono andato ad ascoltarla a Tiburtina.

Nella vita, Baby, non esiste solo il bianco e il nero, ma esistono anche diverse scale di grigio che, comunque sia, rimane sempre un pessimo colore per una scala.

Dice: «Dovresti corteggiarmi come gli uomini corteggiavano le donne un tempo».
E così l’ho colpita con una clava.

Ho sempre avuto il sogno di diventare invisibile.
Così ho passato una giornata in una clinica per ciechi.

Mi ha chiamato. C’aveva la voce sudata.
“Ciao Ale, sono tutta sola e non ci crederai, ma stasera ho il fuoco dentro”
Così le ho mandato i pompieri e le ho fatto i complimenti per l’ammirevole self control.

“Ti da fastidio la sigaretta?”
“Sì, odio il fumo. Non sono contro le sostanze cancerogene, per carità, è che ho avuto un trauma qualche anno fa e non sono riuscito a superarlo”.
“Che ti è successo?”
“Da piccolo mio padre un giorno provò ad uscire di soppiatto, erano le tre del mattino, ma io lo beccai, gli chiesi dove andasse a quell’ora e mi disse di andare a dormire che stava solo andando a comprare le si-garette”.
“E non lo hai mai più visto, dico bene?”
“No, no, è tornato dopo dieci minuti, è stato quello il trauma”.

Sapete, stavo per acquistare un pastore maremmano una volta. Era bello, fiero, possente. Il padrone lo accarezza e mi dice: “Gli manca solo la parola”.
Così l’ho lasciato perdere.
Era un magnifico esemplare, per carità, ma non sopporto i cani che non mantengono le promesse.

La prima volta che mi sono sposato, il grande passo l’ho fatto con Abhyawa, una ragazza dello Zimbabwe. Ci siamo sposati nel suo paese natale. Usciti dalla chiesa non c’era anima viva.
Sono andato nel luogo del banchetto e li ho trovati tutti a tavola.
“Cristo Santo” ho gridato, “quel riso dovevate tirarcelo addosso, non era la cena”.

Ho un amico cinese che si chiama Chu Lee. Gli ho detto: “Oh, sto passando che c’è una festa qui vicino”.
“Dieci minuti, devo preparare la pasta al cane e mi vesto”.
Sono arrivato a casa sua di fretta e l’ho visto ancora seduto a tavola con in bocca una forchettata di spaghetti.
“E’ tardi. Che fai ancora?”
“Eh, dammi il tempo di mangiarla, te l’ho detto che stavo preparando la pasta al cane!”

Oggi mi trovavo a Los Angeles e così sono andato sulla Fame Street. Non mi è piaciuta particolarmente, ma almeno adesso posso dire di aver pestato Stallone e Schwarzenegger nello stesso giorno.

Mio cugino, cuore di cane, l’hanno messo in galera. E’ un po’ sordo per via della guerra in Afghanistan così gli ho fatto io da orecchio.
“Allora? Cos’ha detto il giudice?” mi ha chiesto.
“Ti ha dato vent’anni”
“Ah sua giustizia” ha sorriso, “lei mi lusinga, ne ho trenta ma mangio molte verdure”.

- Dì un po’, com’è che oggi hai quel muso lungo?
- Mio figlio è stato arrestato per pedofilia. Lo hanno scoperto con una più giovane di lui di quindici anni.
- E che sarà mai, io e la mia ex ci toglievamo di sedici anni.
- Già amico, ma mio figlio non è neanche maggiorenne.

Oggi sono andato a confessarmi. Me la sono cavata con dieci Padre Nostro, cinque Ave Maria e sei anni di galera

I ricercatori dell’Iowa University hanno scoperto che il numero di sogni di un uomo aumenta vertiginosamente nella parte finale del sonno detta fase REM, una fase in cui gli occhi cominciano a muoversi rapidamente e il soggetto comincia a cantare Losing my religion ad alta voce.

Pablo sta giocherellando col bicchiere, non promette niente di buono.
“Che gli hai fatto, Shaun?”
“Mi ha detto di andare dal questore e di ammazzarlo come Dio comanda!”
“E tu?”
“Gli ho dato fuoco e poi gli ho allagato casa!”

“Non ora, sono appena uscita da una storia complicata” disse la protagonista di Lost all’uomo che l’abbordò al bancone durante il party di fine serie.

E Cristo disse: “Io sono l’agnello di Dio che toglie i peccati dal mondo”.
E gli ebrei in suo onore sgozzarono un agnello.
E Pietro sussurrò: “Signore, forse è meglio che torni da dove é venuto, qui la vedo male”.

Chi pensa che uno splendido panorama al tramonto sia la cosa più bella della vita o non si è mai scopato una bella donna o non si è mai scopato un tramonto.

La masturbazione è come avere un pub nelle mutande: ti puoi ubriacare ovunque, sempre, quanto vuoi e tutto assolutamente gratis.

Donne. Io non sono un tipo pretenzioso. Per scoparmene una dev’essere per lo meno più bella della mia mano destra.

La psichiatria è la scienza che aiuta i normali ad avere a che fare coi folli.

Cristo è risorto …
… e ci ucciderà tutti!

A lavoro mi hanno chiesto di fare lo straordinario. Così mi sono messo a fare le capriole con una candela accesa in bocca suonando le maracas.
- Come dice Dan, un mio caro amico sordomuto: “Abaadabaaadabaa!”
- E che cazzo vorrebbe dire?
- Non lo so, ma credo sia qualcosa di saggio perchè ha sempre l’espressione piuttosto seria quando lo ripete.

 

Papa Francesco ieri annuncia dalla santa sede: «Faremo qualcosa di concreto contro la pedofilia».
Questa mattina presentata la richiesta ufficiale del Vaticano al Governo: abbassare la maggiore età ai 14 anni.

Dio è tra noi. Se è così dev’essere quel tizio che con un gesto all’impiegato scavalca tutti quando sono in fila alla posta.

“Salve, sono uno sceneggiatore, sono qui perchè mi servono un milione di euro, tre ballerine e una villa al mare per un film autobiografico”.
“E di cosa parla?”
“Parla di uno sceneggiatore che riesce a ottenere da una banca un milione di euro, tre ballerine e una villa al mare per un film autobiografico”.

Per farmi smettere con le mie Marlboro mi ha portato all’obitorio e mi ha mostrato i polmoni bene in vista sul torace aperto di due tizi. Il primo paio era di un non fumatore, limpido, pulito, l’altro, quello annerito e putrido, di un fumatore incallito.
“Cristo Dio, che importa” gli ho detto, “sono morti entrambi!”
E questo mi ha fatto venire una gran voglia di farmi una paglia.

Le ho chiesto se me la dava, ma mi ha risposto “guarda che io non sono una dal sesso facile”. Così le ho controbattuto che avremmo potuto farlo sull’amaca in giardino, legati mani e piedi.

“Chi è costui, Miss Mary?”
“È un matematico, è uno che conta”.

Oggi ho incontrato Licia Colò, l’ho fermata e le ho chiesto se voleva fare una foto con me.
“Io ti seguo sempre”
Mi ha detto che andava di fretta perchè “sai, alle cinque di solito vado in palestra”.
“Lo so, lo so” le ho risposto, “ti ho appena detto che ti seguo sempre”.

Non sono i preti ad avere la tendenza alla pedofilia. Sono i pedofili ad avere la tendenza al cattolicesimo.

Nel sesso non ho mai avuto una grande immaginazione, da piccolo mi facevo le seghe con la mano destra pensando alla mia mano sinistra.

«L’amore è volteggiare in aria tra una corda e un’altra sospesi nel vuoto. E volteggiare in aria tra una corda e un’altra sospesi nel vuoto è come uno scimpanzè con un cappello: non ha alcun senso fuori da un circo. L’amore, quindi, o è un circo o non ha senso.»

Sono uno scrittore non un poeta, non ho bisogno di andare “a capo” per risultare credibile.

Il figlio della mia vicina di casa ha soli otto mesi e già parla come un uomo politico.
Dice: è un prodigio.
No, semplicemente non si capisce un cazzo di quello che dice.

Ho scritto una nuova canzone, sapete? C’ho fatto un video. Su Emule sta andando forte, ha migliaia di download. La canzone s’intitola: “Sex orgy fuck girl porn blowjob ass pussy cock”.

Gesù un po’ se l’è cercata. Andare tra i soldati romani e dire d’essere il loro Dio è come correre dietro a un corteo di naziskin e pisciare sulla svastica.

Il secondo comandamento ci dice di non nominare il nome di Dio invano. Per questo mi assicuro di avere sempre una buona motivazione prima di bestemmiare.

Il mio più caro amico si sposa. Finalmente.
Ieri siamo andati a comprare il vestito.
Ha preso una giacca, un bel paio di pantaloni, una camicia e “i gemelli me li regali tu?” mi ha domandato.
“Certo” ho risposto.
Così oggi ho messo incinta sua moglie.

“Stasera farò sesso con lei”.
“Non scordarti di usare le precauzioni”.
“Non preoccuparti, la farò ubriacare per bene”

Pensavo, ma non voglio insinuare nulla, che se per sposarti ti chiedono dei testimoni come in tribunale, ci sarà pure un nesso tra le due cose.

Oggi mi sono svegliato e ho pensato che fosse giunta l’ora di parlare finalmente di sesso con mio figlio Banderas.
Beh, è stata una bella discussione, ora so un sacco di cose che prima non sapevo.

L’uomo si avvicina e borbotta che ho la camminata di chi si è arreso. Mi guarda con occhi da marinaio e grida a pugni chiusi:
“Non temere ragazzo, dopo la nostra morte Dio tornerà e ci salverà tutti”.
“Non è che non voglio crederci, vecchio”, gli dico, “è la tempistica che non mi convince”.

La moda è l’arte di vestire come piace agli altri.

Padre: “Perchè stai rientrando adesso? Dove sei stata?”.
Figlia: “Dove vuoi che sia stata!?”
Padre: “Ti ho detto che dovevi essere a letto per le undici”.
Figlia: “Ah, intendevi … il mio letto!”

Votare qualcuno che non conosciamo per governarci in base alle sue promesse è come scoparsi qualcuno al buio solo perchè sostiene di essere avvenente.

La donna sarà anche una creazione di Dio, ma è il Diavolo a renderla affascinante.

“C’è gente che venderebbe sua moglie pur di fare successo, ragazzo mio”.
“Non io, signore”.
“Sei un tipo apposto allora”.
“No, signore, è che non sono sposato”.

“Bella la nuova BMW. Sono certa che ti sei mischiato con gente cattiva come te per guadagnartela”.
“Io non sono cattivo. Pensa che ieri un tizio mi ha versato la birra nei pantaloni e se n’è andato con le sue gambe”.
“Non ci credo”.
“Beh, era venuto in BMW”.

Durante una gara di beneficenza alla quale hanno partecipato alcuni dei migliori atleti del mondo, l’ormai trentaquattrenne Tze Chang Jao è stato doppiato dal campione olimpico Hussein Bolt. La gara non è stata un granchè, ma durante le interviste è stato divertente vedere un cinese parlare con l’accento jamaicano.

“Cosa c’è che non va, Maria?” chiese Pietro, il calzolaio.
“Mio figlio Gesù” rispose la beata donna, “ha sedici anni e mezzo e invece di giocare a calcio va in giro cupo e col broncio predicando l’apocalisse”.
“Non preoccuparti” la tranquillizzò l’anziano vicino, “starà attraversando la crisi di mezza età”.

Io lo so perché si chiama “parto”, perché ogni volta che qualcuna mi dice “sono incinta, è tuo”, faccio le valigie e non mi si vede più per mesi.

E Dio, che non chiedeva pareri perchè non esiste superiore al supremo, di getto creò Eva e disse: “Allora, Adamo, ti piace?”
“Cosa vuoi che ti dica” rispose Adamo, “è da mesi che scopo con pecore e galline”.

Io e Sena non andavamo più tanto d’accordo. Credo che sotto sotto avesse qualcosa contro di me. Una bella mattina di sole primaverile la passai a prendere sotto casa, aprii la portiera dell’auto e le dissi:
“Ciao”.
“Oh Cristo Santo” urlò, “devi sempre essere così banale?”

Egitto. Un uomo si fa esplodere in una moschea durante il primo matrimonio gay musulmano: il bilancio è di dieci morti, tre feriti, dodici mancamenti, trenta frangette scombinate, sessantadue macchie di unto su capi delicati e quindici barboncini nani dispersi.

I musulmani, dopo aver visto il film su Maometto che hanno ritenuto blasfemo, sono usciti di senno e hanno sentito una gran voglia di sparare, farsi esplodere e uccidere. Niente di nuovo in realtà, è pressappoco quello che provo io quando vedo i film dei fratelli Vanzina.

“Tieni il resto” le dissi, poi la riportai dove l’avevo presa e le dissi che non l’avrei più dimenticata, qualunque fosse il suo nome e il posto da cui m’aveva detto di venire.

Ci sono solo due casi in cui stare con i piedi per terra non ti porta a nulla di buono, figliolo: quando scrivi un racconto e quando hai due dita infilate in una presa.

Io non ci credevo a quella cosa che il nero snellisce, ma mi sono dovuto ricredere. E’ da una settimana che indosso camicie nere e ho già perso quattro chili.

Due sono i momenti che ricordo con maggiore tristezza: quella volta che mi portai a letto una vergine e il giorno in cui sono andato a Disneyland e ho trovato chiuso.

Sono andato in terapia e il mio psicologo mi ha detto che soffro di manie di grandezza e di un patologico egocentrismo.
“Da cosa lo evince?” gli ho domandato.
“Semplice” ha risposto, “innanzitutto quella è la mia scrivania”.

Stiamo cucinando il pollo coi funghi. La ricetta è facile, si deve prima convincere il pollo ad andare per una giornata in una piscina comunale senza ciabatte, poi si sgozza e si frigge.

“E tu come ti chiami, ragazzino?”
“Bobby, signore”.
“Bobby, come Bobby Johnson!”
“Chi è Bobby Johnson, signore?”
“Nessuno, e tu ti chiami esattamente come lui!”

“Mio figlio Banderas per i primi dieci anni della sua vita mi ha regalato degli oggetti fatti da lui all’asilo con la plastilina e delle lettere con tanti cuoricini. Così io a diciotto anni gli ho fatto la macchina.”
“Che bravo papà”.
“Già, c’ho messo due settimane per trovare il pongo necessario”

Ho visto che in Tre metri sopra il cielo di Federico Moccia ci sono degli errori di stampa: un milione e ottocentomila copie, per l’esattezza.

Mi hanno fermato gli sbirri e mi hanno riempito la testa di domande per un bicchiere di vino di troppo.
“Gesù Cristo” gli ho detto, “beveva vino, perchè io non dovrei?”
“Sì, ma lui ubriaco riusciva a camminare sulle acque, tu non sai mettere un piede davanti l’altro su una linea immaginaria”.
“L’ho immaginata a zig zag” ho risposto.
Mentre trascrivevano le mie generalità mi sono messo a parlare d’amore con una prostituta che sognava di tornare in Africa. Le ho parlato dei miei nonni che se ne sono andati che c’avevano novant’anni, hanno vissuto in povertà, ma sono rimasti innamorati fino alla morte. Per la maggior parte della loro esistenza hanno fatto cenette a lume di candela, ma solo perchè non avevano i soldi per le bollette. Non avevano neanche i soldi per il cibo, così usavano candele profumate: ne ho ancora una alla zuppa di pollo così come me l’hanno lasciata.
“Che vuoi dirmi?” mi ha chiesto la ragazza.
“Voglio dirti che l’amore, puttana, non dipende da quanti soldi hai, ma dalla qualità della luce che lo circonda”.
“Io mi chiamo Ashley, non puttana!”
“Che vuol dire? Il mio dottore si chiama Paolo, ma lo chiamo Dottore”.
Lo sbirro si è avvicinato e mi ha detto di andare, che per quella volta non mi avrebbero fatto nulla.
“Quindi, dici che posso trovare anch’io l’amore?” ha chiesto supplichevole l’africana.
“Cristo Dio, no” le ho gridato da dentro la macchina, “mia nonna mica si scopava mezza provincia”.
Poi sono partito e ho urtato un palo in pieno trovando così la seconda morale della mia storia: la prima è “meglio povera che troia”, la seconda è “nè io nè Cristo reggiamo l’alcol, a me hanno ritirato la patente per guida in stato di ubriachezza, a lui lo hanno crocifisso per vilipendio, blasfemia e diffamazione.

 

Se c’è una cosa che abbiamo imparato dalla storia è che il razzismo esisterà sempre e non importa se eliminiamo tutti gli ebrei del mondo, tutti i neri o tutti gli omosessuali, il razzismo muore e ricresce come l’ortica.
A meno che qualcuno non elimini anche i nani.
Perché io odio i nani.

 

Un extracomunitario mi ha fermato al semaforo e mi ha detto: “Mi dai un euro per mangiare?”
“Un euro?” ho risposto, “ma Cristo Dio, usa la forchetta.”

 

Mio padre era un ex militare in pensione, credente a suo modo. Mi disse che un giorno avrebbe voluto vedermi felice, che avrebbe voluto che seguissi le orme di Cristo.
In un certo senso ho esaudito il suo desiderio: bevo, vaneggio, sono povero in canna e c’è un mucchio di gente che vuole farmi fuori.

 

Mio padre era un generale dell’esercito, uno di quelli che speri di non incontrare mai durante la tua infanzia, ma era pur sempre mio padre. L’ultima volta che lo vidi era disteso sul suo letto d’ospedale con gli occhi chiusi, così in silenzio raggiunsi il dottore e gli dissi: “Dottore, se c’è da firmare dia pure, a questo punto credo che sia giusto staccargli la spina!”
Mi misi a braccia conserte e scossi la testa.
“Rimetti in tasca quella penna, figlio di puttana” rispose mio padre, “ho solo un’appendicite”.

 

 

 

Alessandro Cascio è nato a Palermo nel 1977. Ha studiato sceneggiatura cinematografica presso la BC Network di Roma con docenti come Mario Monicelli, Francesca Marciano, Gino Capone, Suso Cecchi D’Amico e Daniele Costantini. Ha studiato fumetto presso la Scuola Internazionale Comics e collabora con UT Magazine (Ediland Edizioni). Ha pubblicato i romanzi: Touch and splat (con la prefazione del maestro del cinema Ernesto Gastaldi, sceneggiatore del film C’era una volta in America), Noi sotto il sole di Santiago (prefazione del giornalista Rai Vincenzo Mollica), Splatter Baby (Il Foglio), Tango (Collana Damien) e il saggio romanzato Grunge Days – Storie e follie delle Stelle di Seattle. E’ autore del fumetto Touch and splat – Rabbia repressa (ESC comics). Uno dei capitoli del suo romanzo ‘Ditemi tutto sui baci’ è stato pubblicato nel 2006 nella raccolta Il cagnolino rise (Nicola Pesce Editore, con gl’interventi di Lawrence Ferlinghetti e Fernanda Pivano). Altri suoi racconti si trovano nella raccolta Cronache d’inizio millennio (Historica Edizioni, presenti anche Barbara Garlaschelli, Danilo Arona, Maurizio De Giovanni e Gianluca Morozzi), Autori per Magma presentato al teatro madre di Napoli, Il decalogo, Damien Estate e molti altri. Ha scritto per più di cento riviste letterarie italiane.

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