Pray for Manchester

On 23/05/2017 by alecascio

cerchietto

 

Ventidue morti. E’ una cosa agghiacciante perché è avvenuto durante un concerto di una popstar, c’erano bambini, quelli nostri, per così dire. Era gente spensierata o forse lontana da certi pensieri perché lontana da certe realtà. Poi i morti, quelli nostri, creano sempre questa profonda sofferenza, questo senso di impotenza, non possiamo fare altro che postare un simbolo di lutto e tirare avanti, che poi non è proprio un tirare, siamo in realtà spinti dal vento con il nostro stile di vita, direi che non possiamo far altro che farci trasportare avanti, questa è la frase giusta.
Certo, dovrebbero dircelo in TV che in Siria negli ultimi sei anni sono morte 215 persone al giorno, bambini compresi. Immaginate 6.500 persone al mese. Come se ogni mese venisse spazzato via un paesino della densità di Tropea. Facciamola più sensazionalistica: è come se ogni anno fossero state cancellate le città di Trapani, Pisa, Caserta, Treviso, Como, Viterbo e Benevento.
Via: fush! Nella polvere.
Ma prendiamo anche le altre guerre che, Dio salvi la Regina, la nostra Europa appoggia. La stima dell’Afghanistan si accosta all’annientazione di Lecce, Pistoia e Viareggio, quella dell’Iraq alla scomparsa totale di Massa, Savona e Potenza.
Ma mon Dieu, vive la France, ogni morto è degno di una preghiera, ma quel che voglio dire è: capite perché a un fondamentalista non gliene frega un emerito cazzo se con lui saltano in aria venti persone?
God bless America e tutte le città d’Italia sovracitate, ma il cerchietto di Ariana Grande simbolo di lutto, con quelle sue orecchie da coniglietta che un chiaro riferimento della showidiot alle conigliette di Playboy, la dicono lunga su quanto in realtà, ad essere sinceri, a noi non ce ne frega un cazzo in generale, ma abbiamo paura a dirlo, abbiamo paura ad ammetterlo. E allora Bum, se loro continueranno a mandare eserciti a bombardare qua e là paesi del quale, se non avessero il petrolio, non ne conosceremmo neanche l’esistenza (anche in Africa ci sono guerre, sapete), loro continueranno a farsi esplodere. Farsi i cazzi propri e trovare nuove fonti di energia (nostre) tagliando ogni affare con gli emiri e i loro parenti, è l’unica soluzione al terrorismo che nessuno vuole prendere in considerazione.
E non diamo la colpa ai governi, per favore, smettiamola con questo buonismo e questo distacco dalle istituzioni, non viviamo in una dittatura, scriviamo noi i loro nomi sulle schede elettorali, siamo noi che abbiamo l’auto Diesel e centinaia di oggetti contenenti derivati del petrolio che facciamo la fila per comprare al Black Friday, di cui non ci libereremmo mai: piuttosto ci facciamo esplodere.
Ma noi “pray for Manchester” anche se in realtà non abbiamo pregato davvero e in Dio ci crediamo pure poco.
AC

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