Calachì e Reggio Cosa (Piccola storia sul ponte)

On 09/11/2017 by alecascio

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Io i calabresi li capisco, sapete? Insomma, è noto ai più che a noi siciliani non ci possono vedere. E c’hanno ragione.
Prendiamo questa cosa del ponte sullo stretto di Messina, un paio di chilometri di mare che ci separano dalla Calabria e che quindi, separano anche la Calabria dalla Sicilia. Insomma, è uno stretto in comune ma noi lo abbiamo chiamato “di Messina”. Forse qualcuno in passato ha proposto di chiamarlo stretto di Reggio Calabria o di Villa San Giovanni, ma non è mai sopravvissuto per raccontarlo.
Quando qualcuno si porta alle regionali calabresi, non è che promette il ponte sullo stretto, lo fanno solo in Sicilia, come se le fondamenta dovessero poggiare sulla nostra terra soltanto e sì, anche su quel pezzetto di terra che trattiamo come zona franca e che non è realmente la Calabria, noi l’abbiamo soprannominata “l’addabbanna”, che in siculo vuol dire “l’altro lato”. A Messina c’è fervore politico perchè se prometti che fai il ponte i messinesi votano anche le sarde salate, lo fanno perchè sanno che lavorerebbero tutti, ma i calabresi nessuno li ha mai interpellati, se a Reggio Calabria vogliono lavorare, si facciano un ponte loro, se ne vadano a Crotone e si facciano un ponte con Gallipoli che quello di Messina, lo dice il nome stesso, parte da Messina per arrivare in Calabria, non il contrario e quindi è di chi lo comincia: insomma, non è che adesso se poggio un attimo la spesa sul cofano della tua auto per allacciarmi le scarpe, la spesa diventa tua. Sempre mia è, cretino calabrese!

AC

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