Alessandro Cascio – Il Paradiso dei porci (una delle rare poesie del compianto scrittore italiano)

On 04/12/2017 by alecascio

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Terra feconda di eccentriche bestie
nulla è più alieno di un essere umano
ma vi ostinate a guardare il cielo
che la bellezza più dista più tenta

A noi maiali ci danno per vinti
caduti in disgrazia per mano divina
ma se sapeste cosa si vede
da questo fango, da queste altezze

Donne di ebano dagli occhi grandi
piedi deformi dal troppo danzare
più sono stanche, più son felici
più gli vien voglia di mangiare.

Mio padre è morto che era Natale
mio nonno credo in un giorno qualunque,
non è la morte che fa ribrezzo,
ma non avere un gran finale

C’è chi finisce in bocche malvagie,
chi nello stomaco di un criminale,
per un maiale il più alto congedo
è alimentare un’anima altera

E a voi che state a guardare in alto
l’alto vi dico che è a testa in giù,
io morirò tra labbra divine
voi perirete tra vermi e letame.

AC – Il paradiso dei porci

s-l1600

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