Chinemy – Coronavirus (Fonte: Wikipedia 2049)

On 22/02/2020 by alecascio

Il Coronavirus è stato un virus mortale che ha dimezzato la popolazione mondiale nel periodo che va dall’Ottobre 2020 al Marzo del 2024. Creato da un’équipe di bioterroristi americani per far collassare l’impero economico cinese, l’intento iniziale era quello di bloccare l’esportazioni, gli spostamenti della popolazione orientale nelle città americane ed europee, azzerare gli acquisti dai loro negozi e-commerce e organizzare il fallimento dei loro ristoranti sempre più numerosi e a buon mercato. L’industria cinese, ormai all’avanguardia nella maggior parte dei settori, stava subendo una crescita esponenziale e la maggior parte degl’imprenditori in tutto il mondo aveva iniziato ad affidarsi alla manodopera asiatica impoverendo sempre di più la civiltà occidentale al punto più basso della sua parabola discendente.
Ebbe il suo epicentro a Wuhan, capoluogo della provincia di Hubei. Le fonti ufficiali asseriscono che sia stata infettata una zuppa di paniki nei pressi di un ristorante sito nel distretto di Jiang’an.
Il medico ricercatore Wyatt Jayden è ad oggi l’unico tra i bioterroristi ad essere ancora in vita, sta scontando la pena dell’ergastolo nel carcere di massima sicurezza di Qincheng.
“Non eravamo certi degli effetti sociali” dice in una rara intervista a Daclan Walsh del New York Times, “ma contavamo sulla potenza comunicativa dei social e sulle velleità esibizioniste di molti giornalisti per poter raggiungere il nostro obbiettivo. Sa com’è, certe cose non puoi crearle in laboratorio, devi affidarti al caso e sperare che tutto vada per il verso giusto.”
Riguardo alla persecuzione del popolo cinese negli anni seguenti alla pandemia, Jayden non nasconde un po’ di amarezza perchè, come lui stesso dichiara: “Eravamo convinti che di lì a poco il nemico originario e primo veicolo del virus venisse respinto dai governi occidentali, ma non avevamo calcolato attentamente tutti i risvolti perchè abbiamo sviluppato l’intero piano in soli otto mesi. Speravamo in un blocco totale, invece ci siamo trovati di fronte a una parziale apertura da parte di molti paesi del nord europa e del centro america. Nessuno di noi aveva neanche supposto che il genoma di han potesse sviluppare un’immunità al virus così velocemente.”
La piaga di Jayden, definita così dallo scrittore e giornalista Lionel Woolrich, ha posto fine all’umanità occidentale lasciando in vita solo 927 milioni di persone. Secondo la rivista “Science” dell’American Association for the Advancement of Science è stata proprio la presenza del genoma di han nei soggetti sopravvissuti e il loro legame con il popolo asiatico tramite avi dei quali molti non conoscevano neanche l’esistenza, a salvar loro la vita.
Alla domanda “è cosciente di aver distrutto la sua razza e spezzato miliardi di vite umane?”, Jayden ha risposto cinicamente:
“La nostra razza era già a un passo dalla distruzione, priva di regole, disciplina, di cultura e di politiche solide. Abbiamo fatto l’ultimo estremo tentativo che andrebbe considerato come un atto d’amore, ma ciò che è destinato a finire finisce e nessun uomo può cambiare il naturale corso degli eventi”.
Ad oggi la popolazione di origine cinese sparsa nel mondo conta circa tre milardi e duecemtomila persone.
Nel noto film del 2046 di Shiloh Jolie Pitt, “Chinemy – La miserabile vita di Wyatt Jayden” viene riportata una frase che si suppone sia stata urlata dal noto biologo il giorno della sua cattura a Nashville in Tennessee prima di essere estradato in Cina:
“I wanted to fuck but i was fucked”
Jayden tuttavia ha sempre smentito di aver ripetuto quelle parole affermando che fossero frutto di un’idea letteraria, in quanto è sempre stato un uomo di nobile educazione.

Alessandro Cascio

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