Addio Ezio Bosso e grazie di tutto

On 15/05/2020 by alecascio

Ezio Bosso ci ha spiegato come vivere, creare, ridere, gioire anche nella malattia. Non ce lo ha insegnato, no, perchè le parole hanno bisogno del supporto del silenzio per divenire tangibili e non tutti siamo stati talmente sfortunati da dover affrontare un silenzio grande come il suo.
Ti dico come smettere di soffrire, ma prima di affermare di aver appreso, attendi la sofferenza.
La musica mi ha salvato, diceva, ma voleva dire che finchè c’è vita bisogna vivere nella passione per non morire prima del previsto anche da individui sani e forti, per quanto sano possa essere chi non ha passione, per quanto forte possa essere.
Tra un po’ lo dimenticheremo ma la musica rimarrà, quella vera che lui amava più di se stesso, allora amare la musica è un po’ come amare lui, non dimenticare di ascoltare musica è un po’ come non dimenticarlo mai.
Qualunque parola spenderanno sul suo conto accostandolo alla vita, alla morte, ai sogni, alle speranze, lui le ha già dette meglio di qualsiasi altro, così questi dieci righi vogliono solo essere un omaggio, per dire: io ti ho ascoltato, io ti ho ammirato.

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