Covid19 – Come la Sicilia avrebbe potuto risollevare l’economia del paese, ma…

On 19/05/2020 by alecascio

Potevamo dare una mano, per una volta potevamo essere noi a salvare il paese da una crisi o almeno ad ammortizzarla, ma il panico ha avuto la meglio sul buon senso.
La Sicilia è la quarta regione più popolosa d’Italia e in rapporto al numero di abitanti, siamo quelli con meno contagi. Il numero si abbassa ancora di più se mettiamo che un terzo dei nostri 3400 contagiati sono venuti da altre regioni per soffrire in patria con i treni del Lazzaretto che nessuno è stato in grado di bloccare.
La possibilità di contagio si abbassa ulteriormente se considerate che siamo la regione più grande d’Italia e con meno densità di popolazione.
La pandemia l’abbiamo vissuta ugualmente chiusi in casa come se avessimo un centinaio di appestati per quartiere.
E’ normale pensare che tutti debbano fare la propria parte, che meglio prevenire che curare, ma vedete, nella prevenzione non c’è di solito alcun effetto collaterale.
Sappiate che abbiamo più malati di AIDS che di Covid.
Avremmo potuto tenere in piedi la nostra economia con un semplice quanto logico modus operandi: non trattare l’Italia intera come se fosse un unico blocco. Aver dovuto seguire le stesse regole della Lombardia o del Piemonte è inconcepibile, che i nostri ristoratori, negozianti, liberi professionisti siano finiti sul lastrico per un numero così esiguo di contagi è indice che qualcuno ai piani alti non si è fermato a ragionare, si è fatto prendere dall’ansia, non ha avuto nervi saldi.
Anche una sola regione produttiva avrebbe potuto migliorare lo stato del paese.
Certamente abbiamo seguito ogni regola, cos’altro avremmo potuto fare con i media sul groppone a urlarci ogni giorno che saremmo morti tutti. Questo lo dicevo tre mesi fa come adesso: potevamo dare un contributo economico al paese e invece ci troviamo a chiedere ad esso contributi per risollevarci.
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