I conti di Conte e la tassa sui tuoi soldi in banca

On 19/05/2020 by alecascio
Tempo fa scrissi che “prima o poi quei soldi all’Europa glieli dovremo tornare, smettete di chiedere più soldi”.
E’ una frase da terza media, lo so, ma in un momento di confusione collettiva chi riesce a mostrare una lucidità da terza media è comunque in alto.
Conte, in questo periodo di crisi economica, ci ricorda che “in Italia ci sono molti risparmi privati”. A inizio Maggio ci disse “no, macchè patrimoniale, lo escludo”, dopo neanche quindici giorni ci ripensa e dichiara: “A tempo debito vedremo”.
E’ sempre tempo debito in un paese indebitato. Il tempo credito esiste solo in Germania.
Non sono dichiarazioni da sex symbol queste, Brad Pitt e Sean Connery non vi hanno mai chiesto nulla se non cinque euro per un biglietto.
Un prelievo forzoso sul patrimonio, se fosse uguale a quello del 1992 sotto la dittatura di Carlo Azeglio Ciampi, sarebbe dello 0,60%.
I miei sei euro glieli accredito direttamente con paypal per evitargli lo sforzo. Ma voi che avete risparmiato tutta una vita e non amate bere e andare a puttane come me, voi invece…
L’economista tedesco Daniel Stelter, probabilmente in uno stato di effervescenza dovuto a una considerevole ingestione del noto vino tedesco “Schlossvollrads” ambito dal pianeta intero, ha spesso ricordato alla sua Germania che noi italiani siamo più ricchi di loro e se facessimo un prelievo del 20% su ogni conto corrente, porteremmo il nostro debito al 30% del PIL, supereremmo addirittura i crucchi, che di guerra con le armi non ne hanno mai vinta una e adesso ci provano col fisco.
Se invece vogliamo rientrare nei parametri di Maastricht, lo stato dovrebbe prelevare il 14%.
E lui è fermamente convinto che l’Europa farà di tutto per imporre una tassa patrimoniale a ognuno di noi, tanto da dichiarare che la Germania sta studiando un piano per spingere il governo a prelevare in modo coatto il 14% dei soldi che abbiamo in banca. Pardon, che avete.
Con una terza media comune, quella senza impegno, quella che “il professore di logica era mio zio”, potremmo arrivare alla verità, ovvero che i 140 mila miliardi depositati in banca non sono “degl’italiani”, ma di alcuni italiani, quelli ricchi per l’appunto. In Italia infatti il 5% dei ricchi ha un patrimonio pari a quello del 90% più povero.
Ci sono 1000 persone ricche e 1000 povere.
50, tra le quelle ricche, possiedono il patrimonio di 900 tra quelle povere.
Questo c’insegna una legge fondamentale della cultura: che se hai passato la vita a studiare numeri e non hai mai aperto la mente ad altro, sarai comunque cretino anche se ti chiami Daniel Stelter e c’hai una pagina wikipedia tutta tua che nessuno in Italia si è mai degnato di tradurre perchè a guardarla sembra sia stata criptata da un virus irreversibile.
Insomma, se togli il 14% a un povero cristo che c’aveva 100.000 euro in banca e voleva comprare un trilocale, lo costringi a comprarsi un bilocale, che non è un trilocale più piccolo e “ci si sta comodi lo stesso”, è un buco di culo in muratura. Se lo togli a Giovanni Ferrero, gli stai togliendo una delle sedici ville sparse per il mondo.
“Signore, quella in Toscana, non è più sua”.
“E adesso i cani dove li mettiamo?”
“Ci sarebbe Malibù, è in disuso da dieci anni”
“No, l’anno prossimo voglio andarci”
“Lo dice ogni anno”
“Sì ma questo è l’anno buono. Fai così, Ambrogio, inventa qualcosa tipo i Pocket Coffee ma mettici dentro il lambrusco di Modena”.
L’imprenditore Oscar Farinetti allora dice: “Mettiamo una tassa patrimoniale del 2% che ce la facciamo”
Mattia Santori (quello delle sardine, ricordate, quello per il popolo ma che non si capiva che cazzo volesse di preciso) dice: “Mettiamola dell’1% ma non chiamiamola tassa, chiamiamolo ‘prestito di solidarietà’”.
Quindi se ti prendo a sberle e le chiamo carezze non fa male?
La cosa più piacevole la dice il PD: “Niente tasse sui patrimoni ma sul reddito”.
A prescindere che Conte a questa cosa c’aveva già pensato quando faceva il chitarrista nella boyband foggiana “The fràtecucìneme”, ma non vi salta in testa il fatto che, se nessuno l’ha proposto, è perchè gl’italiani sono poveri?
Tranne una decina … e Ferrero.
“Ambrogio e se comprassi una villa a Malibu”
“Ce l’ha già, signore, ci sarebbero i cani, ma potrebbe darla alla Germania, se vuole”
“No, Malibu è una delle mie isole africane preferite, manda alla Merkel un miliardo e mezzo di Mon Cheri, quelli con la marmellata di fragole dentro”
“E’ liquore alla ciliegia, signore”
“Liquore alla ciliegia. Chissà se dormiva la notte, chi s’inventava ste stronzate”.
AC
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