USA – La storia dimenticata di Daniel Shaver, bianco, essere umano, ucciso dalla polizia per futili motivi

On 02/06/2020 by alecascio

101577518_10158256368736217_1421684533467545600_n

2016.
Daniel Shaver, 26 anni, bianco, essere umano, sposato con due figlie. Si trova in un hotel a Mesa (Arizona) per lavoro e sta mostrando a due conoscenti un fucile ad aria compressa che usa di solito per sterminare gli uccelli che entrano nel suo negozio.
Arriva una chiamata alla polizia: “Un uomo sta brandendo un fucile da una finestra”.
Si presentano sei agenti, tutti armati, urlano e chiedono a Daniel di uscire dalla stanza, di mettersi in ginocchio, alzare le mani. Seguono una miriade di disposizioni: giù la testa, incrocia le gambe.
“Se non fai quel che ti diciamo ti spariamo” gli dicono.
“Vi prego, non sparatemi” risponde lui.
Poi gli ordinano di avvicinarsi a carponi.
Il giovane lo fa, ma gli si abbassano un po’ i pantaloncini, porta una mano ad essi per aggiustarli ma viene freddato dall’agente Philip Brailsford con 5 colpi di AR-15. Muore sul colpo.
Brailsford era stato richiamato per aver pestato un ragazzino e per aver scritto sul suo fucile di ordinanza “Sei fottuto”.
Viene processato per omicidio, assolto e riammesso in polizia.
Soffre di stress post traumatico, così gli concedono una pensione anticipata di 2500 dollari al mese e il pagamento delle spese mediche.

Comments are closed.