Marylin Manson ed Evan Rachel Wood: il nuovo #metoo che ci mancava.

On 03/02/2021 by alecascio
Non è che ti metti con uno come Marylin Manson e ti aspetti che sia un cucciolo d’uomo. A 19 anni non sei nessuno e pensi “wow, Manson, c’ha 38 anni ma che mi frega, sarò invidiata da tutte” e via sulla cresta dell’onda tra pompini in vicoli bui, droghe, telefonate a tarda notte, frasi shock sul tuo conto durante le interviste, feste e paparazzi.
Ti metti con Marylin Manson proprio perchè sei alla ricerca di un rapporto malato con un uomo deviato, per via dei tuoi 19 anni, per fare un dispetto a papà e mamma, per provare l’ebrezza di vivere a cento all’ora, non perchè vuoi coccole e bacetti e la colazione a letto. Poi un giorno ti svegli attrice di serie TV ed entri in quel mondo ovattato in cui se ti toccano il culo mentre stai pippando cocaina si urla allo scandalo, non per la cocaina ma per la palpata.
“Sono andato a casa sua e mi ha detto d’inginocchiarmi e fargli un pompino”.
“E lei che ha fatto?”
“Gli ho fatto un pompino … ma controvoglia”.
“Sia messo a verbale che la ragazza lo ha fatto controvoglia”.
Così appurato lo stupro orale, Manson viene licenziato da produzioni televisive ed etichette discografiche e cerca di difendersi arrampicandosi sugli specchi:
“Sono una delle rockstar più strafatte, blasfeme e anticonformiste della storia, è per questo che mi avete fatto diventare famoso in tutto il mondo”.
“Sì, ma adesso abbiamo cambiato idea”.
“Sia messo a verbale che il signor Manson frequenta Jhonny Depp”.
Hollywood è la rappresentazione circense della vita reale, il quotidiano della gente comune viene assimilato da questi automi bellocci e vestiti d’oro e trasposto in opera teatrale, amplificato, facendoci credere che in fin dei conti non ci sia alcuna differenza tra noi e le grandi star. La verità è che le grandi star non hanno la minima idea di cosa voglia dire essere una persona normale, uno come tutti, ma non ne hanno la consapevolezza.
E’ un po’ come il leader politico strapagato che si dice vicino al popolo affamato con in dosso un vestito da 5000 euro.
“Posso chiederle se al tempo faceva uso di droghe, signorina?”
“Sono un essere puro nato dall’incontro amoroso tra una fata e una lucciola”.
“E che faceva mentre ai party il suo uomo si pippava l’intonaco delle pareti?”.
“Sono un’appassionata di cruciverba”.
Non prendete d’esempio quella gente, non fatela paladina delle vostre lotte, voi siete reali, le vostre denunce non vengono quotate in borsa, le vostre storie non vengono pagate dai tabloid, non sminuitevi rispecchiandovi nelle loro vite, compatiteli, tutto per loro è una moda, una palla da prendere al balzo perchè lontani dai riflettori si disintegrano in mille cocci. Voi siete voi anche dopo cent’anni al buio.
The 32nd Annual Toronto International Film Festival - Sony Pictures Gala Screening of "Across The Universe"

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