Green Pass. Sindaco, consigliere e Polizia contro i portuali: la fiera del fascismo di Trieste.

On 19/10/2021 by alecascio
Vi racconto una barzelletta.
A Trieste c’è un sindaco, un consigliere e un funzionario di Polizia.
Il primo, Dipiazza, durante la trasmissione locale “Ring”, si scorda di essere in diretta e fa il saluto fascista accompagnandolo con il canonico “a noi”. Una voce fuorionda gli ricorda che è in diretta e lui con fare vago risponde “in diretta? vabbè, è un saluto”.
Dipiazza verrà rieletto quattro anni dopo il gesto, giusto poche ore fa.
Poi c’è il nuovo consigliere di Fratelli D’Italia, Tremul, il più eletto del partito che non ha mai nascosto le sue simpatia fasciste anche se adesso dichiara che non lo farebbe più (il saluto).
Alla fine c’è il comandante della Polizia che con una fascia tricolore che chiede a dei pacifici lavoratori con in mano il rosario: “In nome della legge, disperdetevi”. Poi ordina la carica.
Eppure oggi il vero pericolo per l’Italia sono quindici fascisti che prendono a calci una porta.
La politica vera è un’arte, non si mischia al becero fancazzismo mediatico, arriva dove vuole arrivare in modo graduale e raggirando il popolo in modo esemplare.
E’ quello che ci ha insegnato Mussolini che, per intenderci, non si è presentato alla folla come un dittatore razzista e guerrigliero, ma ha iniziato dal basso, prima dal Partito Socialista Italiano (che 60 anni dopo partorirà gente come Craxi e De Michelis), poi ha cavalcato i sentimenti popolari e alla fine, con l’appoggio degl’italiani, riuscì a salire al potere.
Ho sempre sostenuto che i piccoli gruppi dichiaratamente fascisti siano uno specchio per le allodole, si lasciano confluire nei cortei, si lasciano straparlare di omofobia e antisemitismo, cosicchè la gente possa riconoscere in quelle baggianate da ultras il vero fascismo, mentre i politici, quelli bravi, si fanno strada nell’indifferenza collettiva.
Il sentimento popolare odierno è a favore dei metodi fascisti, la gente urla insulti agli scioperanti dai balconi, la gente dichiara di “godere nel vedere certi lavoratori in quella situazione”, la gente pensa che democrazia voglia dire che “la maggioranza decide” (per citare alcuni commenti visti sul web), la gente vuole che anche i pacifici scioperanti vengano caricati, la gente ammette di desiderare un lasciapassare inutile quanto incostituzionale e contro ogni legge europea.
La gente costruisce la strada per un nuovo fascismo, più pacato, più in linea con l’era moderna e alla fine vota i fascisti perchè si riconosce in quei nuovi valori, spinta dall’odio, dalla crisi, dalla paura e dall’ignoranza di un passato che se c’è stato, può ripetersi, come insegna la storia.
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